Vandali e pirati della strada a Sant'Omobono: colpiti vasi di fiori e uno specchio parabolico

Vasi di fiori distrutti e uno specchio parabolico in centro paese abbattuto da un'auto, che si è poi dileguata.
29 Giugno 2026

"Ci sono mattine in cui osservare la realtà del nostro paese lascia addosso un senso di profonda amarezza e frustrazione". Sono queste le parole del sindaco di Sant'Omobono Terme, Ivo Sauro Manzoni, quando, facendo il consueto giro del paese, si è accorto di alcune danneggiamenti al patrimonio comune.

Anche quest'anno i vasi di fiori, posizionati con cura dall’amministrazione comunale sui ponti principali del paese per dare un tocco di colore, decoro e bellezza alle strade percorse da cittadini e villeggianti, sono stati brutalmente distrutti. Ciò è avvenuto nella notte tra sabato 27 e domenica 28 giugno sul ponte adiacente a piazza Nani Frosio, punto centrale dell'intero paese. "Una triste visione per il puro divertimento di gettare interi vasi giù dal ponte, ma che denotano tanta inciviltà e molto poco rispetto verso il proprio paese d nei confronti del bene comune" fanno sapere dall'Amministrazione.

Ma l'inciviltà, purtroppo, non si è fermata al puro vandalismo contro il verde pubblico. A rendere il quadro ancora più grave è quanto accaduto sul fronte della sicurezza stradale. Uno degli specchi parabolici, posizionato all'incrocio della strada che va verso il paese di Rota d'Imagna, installato come elemento fondamentale di guida per garantire la visibilità e l'incolumità degli automobilisti in un incrocio piuttosto critico, è stato letteralmente abbattuto. Una macchina ha impattato violentemente contro il palo, causando la conseguente rottura dello specchio e il conducente, anziché fermarsi, prendersi la responsabilità del danno o allertare le autorità, ha preferito ingranare la marcia e fuggire, scomparendo nel nulla.

"Siamo profondamente delusi. Questi non sono solo danni materiali ai beni della comunità, finanziati con i soldi di tutti i contribuenti, ma sono ulteriore impegno di tempo e di risorse che si potrebbero evitare. Rappresentano purtroppo il segno tangibile di una miseria culturale e civica che non possiamo più tollerare. Rompere un vaso di fiori significa calpestare il rispetto per il bene comune e per chi si impegna a rendere il paese più accogliente. Scappare dopo aver abbattuto un presidio di sicurezza stradale va oltre: è un atto di codardia e di totale disprezzo per la sicurezza altrui" continua amareggiato il sindaco Ivo Manzoni.

"A fronte di questi episodi e di altri simili avvenuti di recente nei paesi circostanti, è doveroso porsi una riflessione seria e urgente - prosegue il primo cittadino -. Che tipo di comunità stiamo diventando se non siamo più in grado di custodire ciò che è di tutti? Il decoro urbano e la sicurezza non sono concetti astratti o doveri che spettano solo a chi amministra: sono responsabilità quotidiane di ogni singolo cittadino.

Ora non resta che sperare di poter intervenire grazie alle telecamere di videosorveglianza poste nella zona affinché si possano identificare i responsabili di questi atti incivili. Al di là di quelle che saranno le sanzioni, resta la ferita profonda per un gesto che impoverisce tutti".

1000932036 - La Voce delle Valli

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