Cento anni fa - era il 31 luglio 1926 - il primo treno raggiungeva Piazza Brembana, completando un'infrastruttura che avrebbe segnato profondamente la storia della Valle Brembana e della mobilità bergamasca. Un'opera, il treno della Valle Brembana, che si fermò poi definitivamente 40 anni dopo. Sono in molti a rimpiangere ancora oggi quel treno che - seppur in una "forma" diversa e solo fino all'imbocco della valle - vedrà un suo successore "spirituale" con la nuova tramvia Bergamo-Villa d'Almè.
"A distanza di un secolo - scrive in un post social Teb Bergamo, la società al lavoro sulla nuova tramvia Bergamo-Villa d'Almè, in servizio dal prossimo autunno -, quella storia continua a ricordarci quanto il trasporto pubblico su ferro possa contribuire alla crescita e allo sviluppo di un territorio. Oggi le esigenze sono cambiate, così come sono cambiati i mezzi e le città. Ma rimane attuale la stessa visione che guidò chi progettò e realizzò quelle opere: investire in infrastrutture capaci di creare collegamenti, opportunità e futuro.
Questo è lo spirito che ci ha mosso in questi anni per sviluppare il progetto della Linea T2 Bergamo–Villa d'Almè. Un'opera che guarda avanti, ma che affonda le proprie radici in una lunga tradizione di mobilità sostenibile e di servizio al territorio. Una nuova infrastruttura pensata per offrire un'alternativa concreta all'utilizzo dell'auto privata, migliorare i collegamenti e contribuire alla qualità della vita delle comunità attraversate".
La "vecchia" ferrovia venne inaugurata nel 1906, fu ampliata significativamente nel 1926 e venne chiusa nel 1966, ovvero fu operativa per 60 anni e dovrebbe parzialmente riaprire, sotto nuova veste, a 60 anni dalla cessazione del servizio. Basta scorrere le cronache locali di inizio Novecento per rendersi conto di quanto entusiasmo e stupore ne abbiano accompagnato l’apertura, vista come la realizzazione di un sogno capace di avviare un futuro di prosperità destinato a rinnovare la vita di un’intera valle. Inoltre la ferrovia brembana fu la terza elettrica in Italia, ovvero estremamente moderna per l’epoca. Se volete conoscere tutta la sua storia, vi rimandiamo a questo approfondito e interessante articolo, estratto dai Quaderni Brembani n.24 e a cura di Marco Mosca
Foto Archivio Eugenio Goglio
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sono passati 100 anni della storia del trenino in valle. e poi tolto x la ciclovia. ora la Val Brembana merita che abbia un viadotto tutto suo. che parte da Sorisole sotto il Canto alto x collegarsi con Zogno, escludendo il ponte di Sedrina.





