Si è svolta oggi, sabato 8 novembre, nella suggestiva cornice dell'ampia Sala Alessi di Palazzo Marino, a Milano, la cerimonia di premiazione della XVII edizione del Premio Marcello Meroni, riconoscimento dedicato a chi, in ambito montano, rappresenta un esempio positivo di dedizione, originalità, impegno sociale, solidarietà e valore culturale. Tra i premiati di quest’anno anche Maria Chiara Pesenti, 45 anni, massoterapista di San Pellegrino Terme nonché attuale presidente dell'Associazione "Amici di Sussia" iscritta al CAI Piazza Brembana - Alta Valle Brembana che ha sede a Piazza Brembana, insignita di una menzione speciale della giuria per il suo costante impegno nella salvaguardia dell’antica borgata di Sussia, piccolo scrigno di storia e memoria della Valle Brembana.
Il premio, intitolato alla memoria dell’astrofisico e alpinista Marcello Meroni, scomparso nel 2008, è istituito dalla Scuola di Alpinismo e Scialpinismo “Silvio Saglio” e dalla Scuola Regionale Lombarda di Alpinismo del CAI, con il sostegno della Sezione SEM del CAI e di A.R.C.U.S. Milano, e con i patrocini del Club Alpino Italiano, del Comune di Milano e di UNIMONT – Università della Montagna. L’evento è inoltre realizzato in collaborazione con il Comitato Scientifico Centrale del CAI e in gemellaggio con il Premio Internazionale Solidarietà Alpina – Targa d’Argento Pinzolo.
La cerimonia, condotta dal linguista e scrittore Luca Calvi, ha visto gli interventi di Nicla Diomede (Comitato organizzatore del Premio), Laura Posani (Presidente SEM), Elena Buscemi (Presidente del Consiglio Comunale di Milano), Alberto Pirovano (Comitato Direttivo Centrale CAI) e Nello Scarabottolo (Vicepresidente A.R.C.U.S. Milano). A valutare i candidati una giuria composta da Antonio Mattion, Marco Gnaccarini, Laura Posani, Nicla Diomede, Luca Calvi, Alessandro Gogna, Antonio Colombo e Claudio Bisin. I premi sono stati assegnati a Walter Fumasoni (Solidarietà), Giovanni Baccolo e Claudio Gasparotti (ex aequo Cultura), menzioni speciali e aequo Miriam Rubeis e Maria Chiara Pesenti, Massimo Garavaglia (Alpinismo) e infine Paolo Rossi (Ambiente). QUA è possibile trovare le motivazioni della Giuria che ha attribuito a ciascun candidato, che è stato in seguito premiato con una targa ed un libro in ricordo di questa giornata.
Il Premio Meroni, promosso dai familiari dell’astrofisico e alpinista insieme al CAI, all’Università degli Studi di Milano e all’Unimont, continua così a raccontare storie di persone che, con passione e umiltà, si prendono cura della montagna e delle comunità che la vivono. Con dolce determinazione e un legame profondo con la sua terra, Maria Chiara Pesenti lavora per restituire vita e dignità ai sentieri, alle case e alle storie di Sussia, oggi a rischio di abbandono.
Il suo obiettivo è semplice ma potente: ridare al borgo anima, accoglienza e futuro. Attraverso progetti di recupero, iniziative culturali e momenti di condivisione, alimenta quel senso di comunità che rappresenta il vero cuore della montagna. La sua passione per le persone e per la natura si traduce in un gesto concreto d’amore: prendersi cura di un borgo significa anche prendersi cura di chi lo abita, di chi lo attraversa e di chi, grazie a queste iniziative, riscopre il valore della semplicità e del tempo lento.
Divisa tra la sua famiglia numerosa, il lavoro di massoterapista - dove la cura del corpo diventa ascolto - e la ricerca di storie e memorie, Chiara ha ricostruito l’albero genealogico di Antonio Baroni, pioniere delle Guide Alpine Bergamasche, e continua a studiare la toponomastica e i sentieri storici di Sussia, curandone la manutenzione insieme ad altri volontari. La sua casa, come il suo cuore, è sempre aperta: accoglie chiunque bussi, offre un caffè, un racconto, un sorriso. Da questo spirito di accoglienza sono nati progetti culturali, collaborazioni ed eventi comunitari, in un intreccio continuo di relazioni e partecipazione.
Sostenuta nella presentazione dei proprio luoghi e progetta dal marito Tony De Castro - mentre nel pubblico c'erano a supportarla i suoi figli oltre ad amici - Pesenti ha interagito col presentatore Luca Calvi che ha evidenziato quanto siano importanti i luoghi montani da salvaguardare e come le Valli Brembana e Imagna siano territori ricchi di storia, di paesaggi e storie da conoscere e ricordare.
Due parole sono arrivate anche dal Consigliere Regionale Jonathan Lobati: "Premio prestigioso che riconosce il valore della montagna e delle persone che hanno il coraggio di vivere in montagna. Un grande grazie alle persone che nonostante la fatica continuano a lottare per il diritto alla vita in montagna". La XVII edizione del Premio Marcello Meroni si è così confermata un abbraccio collettivo a chi, come Chiara Pesenti, ricorda che la montagna non è solo un luogo da ammirare, ma un mondo da custodire, abitare e amare.







