24,1 milioni di euro dai canoni idroelettrici: risorse anche per la Valle Brembana

Per la nostra provincia arrivano in totale 24,1 milioni di euro, di questi anche in Valle Brembana, dove sono presenti diverse centrali.
27 Febbraio 2026

Quasi 205 milioni di euro in arrivo per i territori della Città Metropolitana di Milano e delle province di Bergamo, Brescia, Lecco, Sondrio e Varese dai canoni idroelettrici. L'assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha confermato lo stanziamento dopo che la Cassazione ha respinto i ricorsi dei concessionari, ribadendo che la quota fissa, quella variabile e l'energia gratuita sono dovute per legge alla Regione e ai territori. Per la nostra provincia arrivano in totale 24,1 milioni di euro, di questi anche in Valle Brembana, dove sono presenti diverse centrali.

Nei giorni scorsi, infatti, sono state pubblicate le sentenze della Cassazione Sezioni Unite n. 2995-2026 e n. 3821-2026 che sono intervenute sulla legittimità del canone 'binomio' delle grandi derivazioni idroelettriche (canone articolato nella componente fissa e nella componente variabile) e sulla cessione gratuita di energia alle regioni, nei confronti di alcuni concessionari idroelettrici che avevano omesso di versare gli importi richiesti e avevano ricorso contro i provvedimenti adottati dalla Regione Lombardia.

Le sentenze confermano la piena applicabilità dell’articolo 12, comma 1-quinquies del d.lgs. 16 marzo 1999 n. 79, come modificato dal d.l. 135/2018 convertito in l. 12/2019, e affermano che le disposizioni che introducono il canone 'binomio' e l’obbligo di cessione gratuita di energia si applicano a tutte le concessioni di grande derivazione ad uso idroelettrico, indipendentemente dal loro stato (siano esse già scadute, in corso di validità o di futura assegnazione).

"Una bella notizia. Dopo anni di contenziosi, finalmente è arrivata la vittoria per Regione Lombardia e, soprattutto, per i nostri territori. Le sentenze delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione mettono un punto definitivo, riconoscendo la piena legittimità dell’azione di Regione Lombardia e confermando che i canoni idroelettrici e la cessione gratuita di energia sono dovuti per legge. È un principio di equità: le risorse prodotte sui nostri territori devono generare benefici concreti per le comunità che ospitano gli impianti" dichiara il consigliere regionale, Jonathan Lobati.

Regione Lombardia, in attuazione della citata normativa nazionale, con la l.r. 5/2020 aveva introdotto per le grandi derivazioni idroelettriche il canone 'binomio' dal 2021 e con la l.r. 23/2019 aveva già disciplinato la fornitura gratuita di energia elettrica. Si osservi che la legge regionale prevede il trasferimento della maggior parte dei canoni ai territori sui quali insistono le centrali idroelettriche, così come l’energia gratuita è prevalentemente destinata ai territori interessati.

“A livello territoriale, in provincia di Bergamo - spiega l’assessore Sertori - arriveranno 13,7 milioni di euro di canoni arretrati e 10,4 milioni di euro di energia gratuita. Dopo anni di battaglie legali - continua Sertori - le sentenze delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dato ragione in via definitiva a Regione Lombardia, pertanto, a breve, gli operatori idroelettrici dovranno corrispondere le somme accumulate e non versate, e verrà regolarizzato il conferimento delle risorse ai territori”.

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