L’Atalanta saluta la Champions League con una sconfitta in Germania, dove il Bayern Monaco si conferma nettamente più forte e vince 4 a 1 il ritorno degli ottavi di finale, dopo aver dominato l’andata. Qualche rotazione tra le fila orobiche sembra inevitabile. Sportiello viene schierato titolare, protetto da una difesa a tre con Scalvini spostato a sinistra e Kossounou a destra. Bellanova e Pasalic rilevano rispettivamente Zappacosta e De Roon, mentre Sulemana e De Ketelaere supportano Scamacca. Nel Bayern Musiala e Goretzka sostituiscono gli squalificati Kimmich e OIise, Kane è la prima punta.
La partita inizia come ci si aspetterebbe, con i tedeschi in avanti che impegnano Sportiello almeno in due occasioni, prima con Guerrero e poi con Pavlovic. Il portiere sarebbe stato protagonista anche al 25’, quando l’arbitro assegna rigore ai bavaresi per un tiro di Kane respinto con il braccio da Scalvini.
L’attaccante inglese vede però il proprio penalty respinto dall’estremo difensore, ma l’arbitro ordina di ripetere l’esecuzione perché Sportiello non tocca la linea di porta con un piede e al secondo tentativo Kane trasforma il rigore. L’Atalanta cerca soprattutto di difendersi con ordine dal gran movimento offensivo degli avversari e produce una grande occasione appena prima dell’intervallo, quando su una sponda di testa di Scalvini Pasalic calcia da posizione molto ravvicinata, Urbig respinge in uscita.
La ripresa non porta grosse variazioni sul tema, bensì tante occasioni. Prima Guerrero calcia di prima tutto solo in area, ma manda fuori, poi Bellanova sgasa sulla destra e rientra, ma conclude troppo debolmente. Da questo scambio di colpi esce meglio il Bayern, che trova il raddoppio ancora con Kane: l’inglese è bravissimo a girarsi e a far partire un destro preciso.
I padroni di casa trovano il 3 a 0 due minuti dopo, con Karl che deve solo finalizzare l’assist impeccabile di Luis Diaz. I due si scambiano il favore un quarto d’ora dopo, al 70’: imbucata di Karl per il colombiano che scavalca Sportiello e segna il gol del poker. Bellanova impegna ancora Urbig con un bel tiro sul primo palo poi, come all'andata, l'Atalanta trova il gol della bandiera. Corner con spizzata di Pasalic sul primo palo, Samardzic (entrato per De Ketelaere) mette in porta sul secondo al minuto 87.
Un esito tutto sommato scontato, soprattutto alla luce dell'andata. Troppa la differenza di valori vista in campo, l'Atalanta ha dato quanto ha potuto e, dopo essere andata oltre le aspettative arrivando agli ottavi di finale, ora deve concentrarsi sul campionato. La Serie A porta infatti in dote la partita di domenica 22 marzo a Bergamo contro l'Hellas Verona, gli orobici dovranno dare il massimo fino alla fine della stagione.






