Si è svolto questa mattina, sabato 11 aprile, presso la Sala Padre Costanzo Giupponi dell'Oratorio di San Pellegrino Terme, il convegno "Longevità e Socialità in Valle Brembana". Un momento di confronto e riflessione dedicato al benessere delle persone anziane della valle, organizzato dal Lions Club Valle Brembana e moderato dal neurologo dell'Istituto Clinico Quarenghi, dottor Giampietro Salvi.
L'evento ha registrato molta partecipazione da parte dei presenti, e si inserisce in un più ampio progetto di promozione della socialità e del benessere nella terza età. Dopo i saluti di Giuseppina Cortesi, presidente del Lions Club Valle Brembana e del vicesindaco Vittorio Milesi, sono intervenuti numerosi esperti e rappresentanti istituzionali. Tra i temi principali prevenzione, assistenza territoriale, integrazione sociale e le sfide di un territorio che invecchia.
Milesi durante il suo intervento ha detto: "Grazie per questo momento di riflessione che offrite alle comunità della Valle Brembana. Quando parliamo di anziani e di allungamento della vita, si tratta di un argomento critico sul quale bisognerebbe lavorare anche insieme a Regione Lombardia. Bisogna concentrare questi effetti anche sulle Case di Riposo della valle".
Laura Colonna, membro dell'Ordine dei Medici e da febbraio 2025 Responsabile FF Struttura Complessa Ostetricia Ginecologia Ospedale di Alzano Lombardo, ha sottolineato l'importanza della prevenzione, mentre Valeriano Bianchi, presidente della Comunità Montana Valle Brembana evidenzia come "da questo convegno emergeranno elementi utili per il territorio". Tra i relatori Tullia Mastropietro, Medico di assistenza primaria di San Giovanni Bianco, che ha evidenziato l'importanza del mantenimento dell'autonomia e del contatto umano, sottolineandone come le visite domiciliari e le nuove tecnologie siano strumenti fondamentali per contrastare l'isolamento. Invece Filippo Manelli, Direttore Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza dell'ASST Bergamo Est nonché membro dei Lions Club della Val Sabbia, ha portato numeri sulla situazione del sistema ospedaliero: nel 2000 l'Italia disponeva di 268mila posti letto, nel 2020 meno di 190mila, con un trend in crescita di cronicità e di bisogno di assistenza domiciliare.
L'assessore regionale Paolo Franco ha presentato i fondi destinati all'housing sociale e ai servizi territoriali: "In questi ultimi 50 anni, oggi quasi il 65% degli alloggi pubblici ci sono persone che non riescono a pagare le spese. Oltre 236 milioni di euro sono andati ad aiutare chi non riesce a pagare le spese e ciò è un aiuto verso la fragilità delle persone che vivono negli alloggi comunali". Giuseppa Valentini ha parlato dei percorsi assistenziali domiciliari e di continuità delle cure, mentre Filippo Tancredi è intervenuto sulla psicologia e della psicopatologia dell'anziano, parlando anche di stereotipi legati alle persone della terza età: "Cerchiamo di vivere nel modo migliore possibile, cercando di arrivare all'essenza per cercare di vivere momenti senza la tristezza. Non solo bisogni, ma anche desideri".
È stato anche utile parlare delle attività di stimolazione cognitiva e relazionale, come il canto di gruppo, argomento trattato dalla giovane logopedista Fabiana Nisoli: "Mi sento di essere una figura ponte tra l'ambito sanitario e l'ambito artistico, unendo coralità e salute. Il canto attiva la respirazione profonda e una postura equilibrata; inoltre la sincronizzazione vocale influenza positivamente il battito cardiaco e il ritmo respiratorio condiviso. Il coro è una rete sociale, che definisce nuovi ruoli e che vede svilupparsi la chimica del gruppo dove il canto di gruppo favorisce il legame sociale e la fiducia reciproca. Cantare in coro è una forma di invecchiamento attivo, in quanto aiuta a mantenersi attivi e vitali".
Intervento anche di Laura Arizzi, sindaca di Piazzolo, che ha illustrato il ruolo dell'Ambito Sociale Valle Brembana evidenziandone le risorse investite e i servizi in via di sviluppo, come i Centri Diurni per anziani (che in Valle Brembana non sono presenti) ed il trasporto sociale. "Il lavoro lo facciamo con varie attività che sono presenti sul territorio ed operano in rete collaborando ad esempio con Ats Bergamo, l'ASST Papa Giovanni XXIII arrivando ai Comuni, coop. sociali territoriali, fondazioni, parrocchie ed altri ambiti come Valle Imagna-Villa d'Almè e Bergamo, fino alle associazioni e gruppi di volontariato" - ha affermato Arizzi.
Le risorse investite sul territorio, tramite la gestione di ambito, arrivano da vari fondi: statali, regionali, comunali, enti sovracomunali (Comunità Montana e BIM), progetti finanziati, compartecipazioni degli enti coinvolti nelle progettualità e compartecipazioni da parte degli stessi utenti (in virtù dell'ISEE ma non solo). Proseguendo Arizzi ha spiegato che ci sono dei servizi messi in campo da Cooperative, Fondazioni ed Associazioni del territorio come i caffè sociali, trasporto sociale, gruppi di cammino, invecchiamento attivo, RSA aperta e strutture residenziali (RSA, mini alloggi per anziani e residenze).
Importanti anche gli interventi dedicati alla promozione dell'inclusione sociale e del Welfare generativo attraverso l'impegno del Gruppo IN di cui ha parlato Giovanni Faggioli, referente della Coop. Sociale Contatto & La Bonne Semence: "Anche se a volte ci lamentiamo, sono importanti le disponibilità delle persone ed il volontariato che sono due fattori che spesso passano inosservati. Nei giovani e in quelli meno giovani, soprattutto i disabili, è importante credere nelle loro risorse".
Stefano Micheli, sindaco di Sedrina, ha parlato dell'esperienza del Caffè Sociale e dei servizi: "Abbiamo persone pensionate che in qualche modo riusciamo a coinvolgere in attività socialmente utili. Sarebbe utile fare una cultura condivisa su queste tematiche. Una prima esperienza del Centro Diurno per anziani potrebbe essere a Laxolo di Val Brembilla presso l'RSA Santa Maria".
L'ultimo intervento è stato quello delle assessori comunali di Zogno Annamaria Galbiati e Selina Fedi (quest'ultima assessora ai Servizi Sociali), che hanno illustrato delle iniziative in programma per migliorare la qualità della vita degli anziani sul territorio: "Le proposte che facciamo come Amministrazione comunale sono varie, ma il riscontro che riceviamo da parte degli utenti è molto positivo". Ad incontro ormai concluso Cortesi è intervenuta dicendo: "Se serve un aiuto e contatto, noi ci siamo e basta chiedere quando si ha bisogno. Siamo un club sul territorio brembano e se possiamo diamo una mano. Grazie perché è stata una bella mattinata di riflessione e di scambio reciproco".
Concludendo il moderatore dottor Salvi ha chiuso il convegno con un messaggio di ottimismo: "Vivere più a lungo significa vivere meglio e insieme possiamo fare la differenza. Correre da soli si va più veloce, ma insieme si va più lontano".






