La Dea cade nel finale ad Amsterdam e perde 2 a 0 contro l’Ajax, nei minuti finali di una partita che ha regalato pochi spunti positivi per gli uomini di Sarri e la prima sconfitta in Conference League. Giocatori ancora troppo slegati e con una difesa in emergenza, costretti ad affidarsi agli unici due centrali di ruolo, Obric e Kristensen, mentre Zappacosta si schiera a sinistra.
Gaetano torna titolare, così come Elmas e Zalewski. I lancieri schierano Marcos Leonardo centravanti, con Brandt che avanza nella posizione di ala e il posto dell’ex Borussia Dortmund viene preso in mediana da Mokio. Gli ospiti rischiano tantissimo dopo soli quattro minuti, con Rosa che arriva a calciare su un pallone in uscita dall’area di rigore, Gaetano devia e la palla colpisce il palo.
Gli olandesi danno la sensazione di essere più pericolosi per gran parte del primo tempo, con la Dea troppo schiacciata e a tratti confusa che spera in una ripartenza. Mokio scalda i guantoni di Carnesecchi con un mancino dal limite più potente che angolato, poi l’Ajax trova un’ottima azione in verticale in cui Brandt serve con i giri giusti Marcos Leonardo sul dischetto del rigore, il brasiliano manda a lato di un soffio un rasoterra in torsione.
De Ketelaere cerca di risvegliare i suoi con una giocata magica a metà campo per lanciare Zappacosta in avanti e dalla fascia sinistra arriva l’occasione più ghiotta del primo tempo bergamasco: il 77 arriva sul fondo e mette dietro a rimorchio, Gaetano arriva indisturbato ma spedisce sopra la traversa l’unica vera chance di un primo tempo diffusamente sottotono.
Il copione non cambia nella prima parte della ripresa e Brandt sfiora il gol con una girata di testa che finisce a lato di nulla. Gli ospiti provano a prendere campo, De Ketelaere lascia il posto a Samardzic che prova un tiro a giro dai 25 metri, la sfera vola alta. Sempre troppo poco per una partita che resta su un fragile equilibrio fino all’86’: palla lunga per Arokodare che sposta Obric nel duello aereo, si presenta davanti a Carnesecchi e di destro lo infila sul primo palo. È anche troppo tardi per una reazione orobica, ma non per il 2 a 0 dell’Ajax che a un minuto dalla fine trova il raddoppio grazie al diagonale mancino di un altro subentrato, Ouazane, bravo a trovare la rete allo scadere.
Finisce con una sconfitta netta per la Dea, sia nel punteggio che nel gioco. Poco, troppo poco quanto fatto vedere nei 93 minuti di Amsterdam, una squadra che ancora non sa come deve difendere e si perde in un bicchier d’acqua nel momento della costruzione della manovra e alla quale servirà ancora tanto tempo in una stagione che è ancora agli inizi, ma per la quale serve dare decisamente di più. Magari prendendo spunto da Bellanova, ancora il migliore in campo e tra i pochi a metterci sempre l’impegno e l’agonismo necessario. Anche perché la prossima di campionato, domenica 25, porta a Bergamo un Frosinone lanciato, affamato e con tanta voglia di stupire.







