Rimonta, contro rimonta e un pari finale che forse non accontenta nessuno. Al Franchi di Firenze l’Atalanta pareggia 2 a 2 contro i padroni di casa grazie a De Ketelaere, a Zalewski e ad una prestazione di cuore e di sostanza, necessaria per andare oltre l’emergenza infortuni, con Scamacca e Bellanova che si aggiungono alla lunga lista degli indisponibili dal primo minuto.
Lista da cui escono Scalvini e Sulemana, entrambi in panchina. L’unica scelta possibile è quella di collocare Zaleswski al posto di Rowe, per il resto confermati, tra gli altri, Gaetano ed Ederson in mediana. I padroni di casa schierano Joao Mario sulla corsia di sinistra e Jimenez su quella di destra; Mastantuono e Njie supportano Pellegrino.
Si siede in panchina Scalvini, dicevamo, ma è costretto ad alzarsi dopo soli due minuti perché Kristensen si infortuna rinviando e il numero 42 deve entrare subito. La Fiorentina parte meglio e sfiora la rete quando Pellegrino recupera palla in modo ruvido ma regolare su Gaetano ai 30 metri, porta palla e cerca il secondo palo di mancino, sfera a lato di poco. Mastantuono ci prova dalla destra, uno contro uno con Bernasconi per poi allargarsi e calciare, respinge Carnesecchi. Così come respinge Viery, questa volta una conclusione di Elmas ben servito sul dischetto da De Ketelaere che era andato via sulla fascia. La partita è sicuramente aperta: Jimenez crossa dalla destra, Pellegrino si avventa sulla sfera e Scalvini lo anticipa in modo provvidenziale.
Al 26’, altra occasione per l’Atalanta. Krstovic manda alla perfezione De Ketelaere nello spazio, il belga arriva davanti a De Gea e lo perdona mandando a lato la palla del vantaggio. Il numero 17 ha più fortuna un quarto d’ora. Recupera palla e serve Zalewski, che lo riserve in piena area e questa volta il suo mancino trova la rete dello 0 a 1. Gli ospiti hanno anche l’occasione di raddoppiare subito, con un colpo di testa di Krstovic su cui De Gea fa una grande parata e congela il risultato alla fine del primo tempo.
La Viola esce meglio dagli spogliatoi anche nella ripresa e la ribalta in quarto d’ora. Prima, Njie si inserisce sul secondo palo e di testa trafigge Carnesecchi sull’invito di Jimenez; poi, Joao Mario tenta la conclusione dai 20 metri, Obric devia e la palla finisce ancora alle spalle del portiere orobico. 2 a 1 e partita rovesciata, ma l’Atalanta mostra almeno i denti. A 15 dalla fine, De Ketelaere scappa sulla destra e serve a rimorchio Zalewski, il polacco si accentra dal limite e chiude il mancino sul primo palo trovando il pareggio.
Entrambe le squadre rischiano di vincerla nel finale, quando si rivede anche Sulemana prima che l’arbitro fischi la fine di una partita che si potrebbe definire sporca, di certo complicata. I bergamaschi, al netto dei numerosissimi e netti infortuni, hanno dato l’idea di impiegare ancora troppo tempo per trovare le giuste distanze e la giusta grinta in campo.
D’altra parte, restano la determinazione nel riprende ancora l’avversario e un De Ketelaere di nuovo decisivo. Le fatiche per gli orobici non sono finite, perché già lunedì a Bergamo la New Balance Arena ospita il Parma per un altro, delicatissimo turno di un campionato ancora lungo.






