Uno dei luoghi più amati dai turisti in Valle Imagna è di certo l’area del Parco delle Terme a Sant'Omobono, oggi ancora inagibile per via dei lavori di riqualificazione in corso. Dopo vari passaggi a livello burocratico, preliminari per l’avvio ai lavori, ha recentemente preso forma il nuovo edificio, su un solo piano, per le terme curative sulfuree, sorto proprio sopra l'area in cui si trovava la vecchia palazzina adibita a bar, demolita lo scorso marzo. Obiettivo: riaprire la prossima estate.
Il progetto, molto più ampio di quanto fatto in questa prima fase, prevede ulteriori interventi che l’Amministrazione Comunale intende portare avanti affinchè tutto possa essere definitivamente pronto per l’estate prossima. La copertura finanziaria di tale intervento è stata raggiunta per 500.000 euro con contributo a fondo perduto di Regione Lombardia, per 300.000 euro con fondi propri di bilancio comunale e per 591.981 euro con contributo a rimborso a tasso zero concesso dal Bim. Il secondo edificio, ovvero la ex palazzina per le terme curative all'ingresso (che potrebbe diventare il nuovo locale bar), oggetto di un bando di gestione andato deserto, non è compreso nell'intervento di riqualificazione. L'intenzione del Comune è di deciderne le sorti insieme al futuro gestore del parco, che potrebbe riqualificarlo a sue spese.
L’intervento finora effettuato ha visto la demolizione dell’edificio esistente (adibito a bar) e la sua conseguente ricostruzione, oltre alla sistemazione di una parte del giardino circostante e alla riqualificazione del parcheggio pubblico poco più a valle, mediante ridisegno della carreggiata e modifica della disposizione degli stalli di parcheggio auto. Questo edificio, che attirava la vista per la forte pendenza del tetto, costituito da un piano interrato e da tre piani fuori terra, era sprovvisto di impianto di riscaldamento e pertanto utilizzabile soltanto in primavera ed estate, e si trovava in precario stato di conservazione.
Con l’intervento di riqualificazione avvenuto si è provveduto alla conservazione del piano interrato dell’edificio, sede delle vasche d’accumulo delle acque termali, alla demolizione della porzione fuori terra con la conseguente ricostruzione in un solo piano di circa 350 mq, fornita di spazi adibiti alle cure mediche termali (ambulatorio medico, locale inalazioni, locale nebulizzazione, spazi per massaggi e balneoterapia, oltre a reception, sala d’attesa e locali di servizio). "Agli occhi dei passanti - si legge nella relazione progettuale - appare così un nuovo edificio che rispetta appieno il tema delle Terme, dove il senso del flusso in continuo movimento è di casa: il tema dell’acqua che scorre (acqua delle terme e acqua del torrente Pettola ndr) è stato ripreso attraverso il disegno di alcune linee sinuose, che uniformano e reggono il disegno degli elementi in progetto, quali l’edificio adibito alle cure termali, le nuove aree a verde, le aree esterne pavimentate".
Il tutto eseguito con ardesia grigia a taglio allungato orizzontale per radicare l’edificio al contesto e pannellatura metallica, al fine di riflettere, sfumando, i colori del giardino in cui l’edificio è collocato e i colori del cielo, nelle sue variazioni atmosferiche. Per quanto riguarda le aree esterne, il progetto prevede il mantenimento di tutti gli alberi esistenti. Le aree di camminamento saranno delimitate da cordoli metallici curvilinei, a lamina verticale con stabilizzatori in polipropilene a celle esagonali o circolari e con riempimento in ghiaietto fine a filo coprente.
Il parcheggio pubblico posto poco più in giù, a circa 150 metri a valle del centro termale, pur dovendo mantenere la funzione di parcheggio a servizio delle limitrofe attività commerciali e del centro termale, è stato riqualificato per consentire l’inversione a U dei mezzi pesanti che transitano lungo la stessa SP21. Per questo si è provveduto ad una diversa collocazione degli spazi di sosta e all’inserimento di una carreggiata stradale a doppio senso di circolazione. In conseguenza di ciò, l'Amministrazione ritiene necessario modificare il marciapiede esistente, anche nei tratti di raccordo con la Strada Provinciale 21.
“Ultimati i lavori previsti dal contratto per la riqualificazione del complesso termale, la nuova costruzione del marciapiede e la manutenzione straordinaria del parcheggio, attualmente sono in corso le necessarie operazioni di collaudo, di verifica dei lavori eseguiti e di messa in funzione degli impianti, step fondamentali per garantire la piena funzionalità e la conformità degli interventi. Con le economie derivanti dall’appalto e ulteriori risorse comunali, l’Amministrazione intende poi avviare una nuova fase di interventi di finitura e di completamento, che includeranno la sistemazione e la pulizia dell’area verde del parco termale, l ’allacciamento alla rete fognaria, la riqualificazione dell’impianto di illuminazione del parco, finiture interne varie e altri piccoli interventi di manutenzione che si renderanno indispensabili. L’impegno e l’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di completare tutta la struttura e di affidare in gestione l’intera area termale entro l’estate prossima, restituendo così alla cittadinanza e ai nostri villeggianti un luogo completamente rinnovato, funzionale ed accogliente che ripagherà di certo per la lunga attesa della riapertura dovuta ai lavori attualmente in essere” dichiara il tecnico comunale, geometra Fabio Belli.
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Speriamo vada tutto bene. Non si parla di fanghi o sono io che non capisco alcune terminologie. Grazie mille






