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A Berbenno una nuova stella del nuoto: Luca Carminati, oro e argento con la nazionale alla Coppa Comen

Il giovane nuotatore di Berbenno ha conquistato un argento individuale e un oro a squadre nel corso della competizione europea di Belgrado con la maglia della nazionale.
22 Novembre 2021

Le soddisfazioni migliori, forse, sono quelle impreviste. non vedere arrivare una gioia ne aumenta il gusto, o almeno così è stato per Luca Carminati, 16 anni, di Berbenno e fresco di due medaglie con la maglia della nazionale (una d'oro a squadre e una d'argento individuale) alla Mediterranean Cup 2021 (Coppa Comen), andata in scena a Belgadro (Serbia) tra il 15 e il 17 ottobre. Un traguardo insperato, per il giovane atleta, che ci racconta la sua esperienza.

“Gareggio nel Team Trezzo Sport, a Trezzo. Dal 15 al 17 ottobre, a Belgrado, ho gareggiato nella Coppa Comen (i Giochi del Mediterraneo nella categoria ragazzi ndr). Le convocazioni sono arrivate tardi, la Federazione Italiana Nuoto non sapeva se mandarci o meno, dunque lo abbiamo saputo praticamente a inizio ottobre, molto in là. Io, come i miei compagni, non avevo una grande preparazione alle spalle, dopo i Campionati italiani di Roma ad agosto ci prendiamo due settimane di stop e ricominciamo con l’attività. Un mese e mezzo di allenamenti è veramente poco”. Nonostante ciò, l’avventura serba si rivela decisamente positiva per Luca e per l’Italia in generale.

“Ovviamente l’esperienza è stata bella, non ero mai uscito dall’Italia per competere nelle gare internazionali, è stato molto bello incontrare atleti degli altri Paesi, molto diverso da quello che facciamo di solito”. Le soddisfazioni, però, arrivano anche a livello sportivo. “Ho vinto la staffetta 4 x 200 stile libero e sono arrivato secondo nei duecento farfalla. L’emozione è stata forte per entrambe le gare, ma forse emotivamente ho sentito di più la staffetta, era la prima e dovevo rompere il ghiaccio, avevo molta ansia perché nelle staffette ti carichi di più compagni, eravamo molto eccitati prima di partire”.

“Le staffette - prosegue Luca - sono una gara in cui ho più motivazione, mi caricano maggiormente. Anche quella individuale è stata bella, era la mia prima gara internazionale da solo, ma ero molto più calmo e lucido. Mentre ero in vasca ero concentrato solo su quello”. Alla fine, tutte le emozioni si condensano in una sola: “Io ero felicissimo, due medaglie internazionali per me sono molto importanti. La premiazione è stata una vera soddisfazione, cantare l’inno con i compagni è stato fantastico”.

“Aspettarsi di andare a medaglie era difficile - svela Luca - io non voglio mai crearmi troppe aspettative e poi restare deluso, ma resto sempre con i piedi per terra e faccio la mia gara, do il meglio e vedo quello che arriva”. Ovviamente, la soddisfazione resta tanta, anche perché il nostro nuotatore si ispira ad un atleta famoso per una vittoria contro tutti i pronostici: “I risultati mi hanno reso davvero molto contento. A me piace Chad Le Clos, un nuotatore sudafricano che mi affascina. Alle Olimpiadi di Londra nel 2012 ha battuto Michael Phelps nei 200 metri farfalla, è stata una bellissima gara perché ha vinto proprio agli ultimi metri e nemmeno Phelps si aspettava di perdere. È stato qualcosa di inaspettato e mi fa capire che tutto si può fare, basta crederci”.

L’ultima domanda va alla mamma di Luca, Ilenia, che ci racconta come ha vissuto le emozioni europee del figlio.  “Ho pensato molto a lui mentre gareggiava, io sapevo che poteva fare bene, ma arrivare a vincere due medaglie… non mi facevo troppe illusioni. Quando l’ho visto in diretta sul podio mi sono accorto di quanto fosse emozionato. È una bella soddisfazione, ci sono stati tanti sacrifici per lui e la famiglia: ovviamente, come genitore fai di tutto per tuo figlio. Per Luca è un grande sacrificio e io sono contentissima che sia stato ripagato”.

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