A Marsiglia succede di tutto: la decide un gioiello di Samardzic e l'Atalanta torna a vincere

Rigori parati, gol annullati, occasioni mancate e un lampo di Samardzic che gela il Velodrome e riporta la Dea al successo al termine di una partita spettacolare e ben giocata.
5 Novembre 2025

Rigori parati, gol annullati, occasioni mancate e un lampo di Samardzic che gela il Velodrome e riporta la Dea al successo al termine di una partita spettacolare e ben giocata. I bergamaschi si impongono sull’Olympique Marsiglia per una rete a zero, partendo dall’inizio con ritrova De Roon e non rinunciando al tridente, sebbene rivoluzionato. Giocano infatti Lookman e De Ketelaere, al centro Krstovic è preferito a Scamacca.

Novità anche in difesa, dove Djimsiti si sposta al centro scalzando Hien, Ahanor occupa lo slot di sinistra. Qualche cambio anche nei biancoazzurri, 4-5-1 con Aubameyang unica punta, Greenwood e Paixao sono le frecce a centrocampo, Pavard, Egan Riley e Aguerd compongono la linea difensiva. Quest’ultima viene sollecitata parecchio da una buona Dea, che inizia la partita con la convinzione giusta. Dopo 13 minuti, Lookman imbecca Krstovic che entra in area, si allunga la sfera e Rulli in uscita lo tocca. L’arbitro Sanchez assegna rigore, un penalty da calcio “moderno” perché il montenegrino salta con la gamba distesa per cercare il contatto con il portiere avversario, che peraltro avviene.

Dal dischetto De Ketelaere calcia un rigore buono ma non buonissimo incrociando a mezza altezza, Rulli intuisce l’angolo e respinge la conclusione del belga. Rigore fallito che ringalluzzisce il Marsiglia, mentre l’Atalanta accusa il colpo. I francesi ci provano dieci minuti dopo, quando Aubameyang scappa via a Kossounou e calcia di destro da dentro l’area, Carnesecchi alza bene sulla traversa. L’occasione più grande per l’OM arriva al 32’, quando Greenwood riparte benissimo sulla destra e trova l’inserimento centrale di Hojbjerg, l’ex Tottenham è solissimo, ma controlla al limite e calcia subito, palla fuori. I bergamaschi rispondono aumentando il pressing che manda in difficoltà i padroni di casa. Lookman entra in area dalla destra e prova la palla a rimorchio per Ederson, la sfera giunge al limite da Krstovic che da ottima posizione in area manda altissimo con il destro, un’altra occasione sprecata dall’Atalanta che chiude il proprio primo tempo sullo 0 a 0 con tanti rimpianti.

Gli stessi rimpianti rischiano di aumentare nella seconda frazione, quando i bergamaschi spingono ancora. Cross dalla destra di Zappacosta, Bellanova si inserisce benissimo sul secondo palo, ma di testa manca la porta da distanza ravvicinata, altra grande occasione. Lo stesso Bellanova è poi autore di un gran recupero su Greenwood, murandone la conclusione dal limite dopo che l’ex Man United si era inserito tra le linee. La tanto sospirata rete orobica arriva, ma è una gioia effimera. Lancio lungo, duello tra Pasalic (entrato per De Roon) e un difensore, la palla arriva a Krstovic che smista per Bellanova, cross radente perfetto che Lookman mette in porta. L’arbitro annulla però per un fuorigioco di Krstovic ad inizio azione. Il montenegrino non è in posizione attiva e la sfera gli arriva dopo un tocco del difensore avversario, che non effettua una vera giocata, decisione borderline che rimette il punteggio sullo 0 a 0.

La partita resta aperta, gli errori aumentano con il passare dei minuti. A 5 dalla fine, Carnesecchi rinvia male, Aubameyang raccoglie palla al limite, ma il suo tiro a giro è appena troppo alto. Entra Musah per Lookman, che bisticcia con Juric, poi Scamacca e Samardzic per il finale. Al minuto 89 succede di tutto. Cross dalla destra dell’OM, Ederson nella propria area controlla e tocca involontariamente di braccio, l’arbitro fa giocare, sul ribaltamento di fronte la palla arriva a Samardzic che parte da destra, si accentra e lascia partire un mancino fantastico dai 25 metri che si insacca all’angolino e porta ancora avanti l’Atalanta, tra le vibranti proteste marsigliesi. Questa volta l’arbitro convalida il gol, giudicando non punibile il tocco di braccio di Ederson. Il finale è assalto dei francesi, con Greenwood che vede i propri tentativi respinti prima da Ederson, poi da Carnesecchi.

Vittoria sudata e meritata per la Dea, che mostra il proprio miglior spirito con una prestazione ottima, alla quale è mancato solo il gol prima del novantesimo, il vero tallone di Achilla una volta che la squadra si mostra in vena di giocare. Maiuscola la prova di Ahanor, così come quella di De Ketelaere. All’attacco manca affilatezza, mentre si spera che la questione-Lookman resti nello spogliatoio del Velodrome, perché il gruppo ha bisogno di compattezza, già a partire dalla partita dell’ora di pranzo di domenica 9 novembre, quando a Bergamo arriverà il Sassuolo. Prima della pausa per le nazionali, servirà un’altra Dea guerriera.

Foto: Atalanta.it

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