Addio a Silvio Magni, grazie a lui l'Alberghiero di San Pellegrino è la prima scuola Slow Food

Magni, architetto visionario, aveva un legame particolare con l'Istituto Superiore di San Pellegrino, che ha portato l'istituto, insieme con la dirigente Giovanna Leidi, a diventare la prima Scuola dell'Alleanza Slow Food d'Italia.
21 Luglio 2025

Venerdì 18 luglio, dopo un periodo di ricovero a seguito di un grave incidente stradale, Silvio Magni ci ha lasciati. La sua scomparsa segna una ferita profonda non solo per la Condotta Valli Orobiche, ma per tutto il mondo Slow, ben oltre i confini delle nostre valli.

Magni, 82 anni, era molto più che un presidente o un socio fondatore. Era un uomo di visione, capace di unire competenze, passione e relazioni umane con una naturalezza rara. Architetto di talento, ha progettato spazi sportivi come luoghi di incontro e condivisione, e nello sport ha trovato la sua prima grande vocazione: prima come atleta, poi come allenatore e dirigente della Federazione Italiana Tennis Tavolo.

Il suo curriculum come professionista e come sportivo è straordinario. Nato a Bergamo il 10 settembre 1942, si è diplomato al Liceo Scientifico Lussana di Bergamo nel 1961, e Laureato in Architettura al Politecnico di Milano nel 1969 e nello stesso anno abilitato all’esercizio della Professione di Architetto. Iscritto all’Albo degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bergamo dal 20 febbraio 1970, dal quale ha ricevuto l’Onorificenza per 40 anni di attività professionale continuativa. Titolare dal 1971 del proprio Studio Professionale di Architettura ed Urbanistica.

Dal 1975 al 1982 Componente della Commissione Comunale Impianti Sportivi del Comune di Bergamo e per scelta personale ha lavorato esclusivamente nell’Edilizia Pubblica divenendo specialista dell’Impiantistica Sportiva. Ha diretto i Lavori di Costruzione delle Stadio Brianteo di Monza e, nella sua carriera professionale, ha partecipato a 11 concorsi di progettazione vincendone 2, realizzato 5 piani urbanistici, 6 Edifici Pubblici, e ben 171 impianti sportivi in tutta Italia.

Con la sua sensibilità e sempre alla ricerca del bello, ha affrontato le tematiche relative agli aspetti e ai problemi dell’impiantistica sportiva, ma soprattutto, e per primo, quelle delle tecnologie costruttive per il superamento delle barriere architettoniche negli impianti sportivi  Straordinaria anche la carriera sportiva.

“Il suo primo tesseramento alla federazione Tennis Tavolo, come atleta, risale al 1954 e l’inizio della sua attività di dirigente sportivo al 1962.” racconta Il presidente della Federazione Italiana Tennis Tavolo ( FITeT) Renato Di Napoli. “ Magni è stato Commissario Tecnico Nazionale dal 1972 al 1974 e Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali dal 1975 al 1979, Poi è diventato il Coordinatore dell’Area Agonistica e Consigliere Federale (dal 1970 al 1974, dal 1997 al 2000 e dal 2005 al 2012). Proprio durante il suo mandato di Commissario Tecnico Nazionale della FITeT ha svolto un ruolo importante in quella che è diventata famosa come la Diplomazia del Ping Pong nel 1972 in Cina che portarono alla distensione dei rapporti tera Cina e USA e che furono fondamentali per il mantenimento della pace nel mondo”.

Per la sua prestigiosa carriera è stato insignito dal CONI della Stella di Bronzo al Merito Sportivo nel 2003, della Stella d’Argento al Merito Sportivo nel 2007 e infine della Stella d’Oro al Merito Sportivo nel 2013. Dal 1996 è stato iscritto al National Representative of Swaythling Club International, il club cui appartengono esclusivamente atleti e tecnici che hanno disputato il Campionato del Mondo a Squadre di tennistavolo. Ancor oggi membro del Comitato Esecutivo dello stesso.

Ma Magni è stato anche Presidente del Club di Bergamo del Panathlon International dal 2003 al 2007 cosa di cui è sempre andato molto fiero ed era componente del Consiglio dei Past Presidents. La sua esperienza e la sua competenza lo hanno fatto diventare commentatore televisivo di tennistavolo, prima per la RAI e poi per Eurosport.

“Ma la sua anima trovava respiro pieno nell’universo dell’enogastronomia”, racconta Beppe Cinardo ex presidente della Condotta e grande amico che con Silvio ha condiviso la storia di Slow Food, “che non ha mai considerato solo come insieme di prodotti, ma come espressione vivente delle persone, delle storie e dei territori. In questo, Silvio era un vero “uomo Slow”, capace di ascoltare la terra e i suoi custodi, di intrecciare legami autentici in tutta Italia, e di riconoscere, prima di molti, il valore rivoluzionario della filosofia di Slow Food. Lo fece, come in ogni cosa della sua vita, con la presenza discreta e costante della sua amata Bita al suo fianco”.

Dal 1987 Socio del Seminario Permanente Luigi Veronelli, Sommelier professionale nel 1990. Socio Slow Food dalla nascita dell’Associazione nel 2004 è stato uno dei Fondatori della Condotta Slow Food Valli Orobiche, divenendone Fiduciario

“La sua idea” spiega Oliviero Manzoni, attuale presidente della Condotta, “era chiara e lungimirante: trasformare l’amore per il cibo e il vino in consapevolezza, in conoscenza dei territori e delle persone che li abitano, riportando i soci nei luoghi originari delle produzioni autentiche, nelle valli dove la qualità ha ancora il sapore della tradizione. Oggi ci stringiamo nel ricordo di un uomo che ha saputo seminare entusiasmo, costruire relazioni, ispirare con l’esempio. Il vuoto che lascia è grande, ma altrettanto grande è l’eredità morale e umana che ci consegna.Silvio ci ha insegnato che il tempo va assaporato, che la bellezza va cercata nella semplicità, e che la comunità si costruisce con gesti lenti, costanti, profondi. In questo cammino continueremo a sentirlo accanto”.

Silvio Magni ha sempre ricercato il rapporto con i giovani che rappresentano il futuro e a cui verrà consegnata la responsabilità di custodire i territori e le loro preziose diversità. Da qui il suo continuo rapporto con gli studenti e le scuole per portare conoscenze, curiosità, motivazione alla scoperta, voglia di partecipare. Tra questi un legame particolare con l'Istituto Superiore di San Pellegrino, che ha portato l'istituto, insieme con la dirigente Giovanna Leidi, a diventare la prima Scuola dell'Alleanza Slow Food d'Italia.

“Silvio non era solo un grande professionista in tutto ciò che faceva” ricorda la Dirigente Giovanna Leidi, “ ma anche un amico. Con mio papà Carlo hanno condiviso la passione per il cibo buono e giusto, per lo stare insieme e per le cose belle. La sua competenza tecnica, la visione strategica e l’umanità con cui ha sempre operato lo hanno reso un punto di riferimento per tutti E' una grande perdita e mancherà molto a tutti”.

I funerali si sono svolti presso la Casa del Commiato di via Suardi lunedì 21 luglio alle ore 11.00 nella sala Delle Cerimonie. “Buon viaggio, Silvio. Con gratitudine e affetto, il tuo Comitato della Condotta Slow Food Valli Orobiche”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

X
X
linkcross