Nella serata del 7 marzo scorso, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Zogno sono intervenuti d'urgenza in un'abitazione di Caprino Bergamasco a seguito di una violenta lite familiare.
Secondo quanto ricostruito dai militari, un uomo di 30 anni (classe 1995), già noto alle Forze dell'Ordine e affetto da patologie psichiatriche, in forte stato di agitazione, aveva aggredito fisicamente la sorella convivente di 34 anni, anch'essa gravata da analoghi disturbi.
Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato entrambi i fratelli, in codice verde, presso i nosocomi di Bergamo e Merate per le cure del caso. Data la gravità dell'episodio e la reiterazione delle condotte violente, i Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bergamo, hanno immediatamente attivato le procedure previste dal “Codice Rosso” a tutela della vittima, deferendo l'uomo in stato di libertà per il reato di maltrattamenti in famiglia.
A seguito dei fatti accertati, tenuto conto dell’esistenza di analoghi precedenti episodi di violenza tra le mura domestiche e valutata la pericolosità sociale del soggetto, il GIP del Tribunale di Bergamo ha emesso, in data 8 marzo, un'ordinanza di misura di sicurezza provvisoria del ricovero presso una casa di cura e custodia.
Nella serata del 9 marzo, i Carabinieri della Stazione di Cisano Bergamasco hanno dato esecuzione al provvedimento presso il reparto di psichiatria dell'Ospedale "Papa Giovanni XXIII" di Bergamo, dove l'uomo si trovava ancora ricoverato, in attesa dell'individuazione di una idonea struttura R.E.M.S. (Residenza per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza).
LEGGI ANCHE
Rubata 49 anni fa, a Zogno i Carabinieri recuperano una statua pregiata. Anche grazie all'IA
Branzi, i Carabinieri ritrovano l'attrezzatura rubata al fotografo Baldovino Midali
Sorpreso a rubare in un appartamento, tenta la fuga: 33enne arrestato dai Carabinieri di Zogno





