Almenno San Bartolomeo piange Antonia Roncelli, di 105 anni: era la più longeva del paese

Un fulmine a ciel sereno ha colpito la comunità di Almenno San Bartolomeo. Mercoledì 24 giugno è mancata all'età di 105 anni la decana Antonia Roncelli, vedova Brumana, la cittadina più anziana del paese.
26 Giugno 2026

Un fulmine a ciel sereno ha colpito la comunità di Almenno San Bartolomeo. Mercoledì 24 giugno è mancata all'età di 105 anni la decana Antonia Roncelli, vedova Brumana, la cittadina più anziana del paese.

Solo poche settimane fa, il 1° giugno, aveva festeggiato il prestigioso traguardo dei 105 anni circondata dall'affetto dei figli Bernadette, Giacomo ed Eugenio Brumana, dei familiari e di quanti le hanno voluto bene.

La sua storia era iniziata proprio ad Almenno San Bartolomeo, dove nacque il 1° giugno 1921 nella cascina di via Ca' Cristallo, in località Cascine. Ultima di cinque figli di una famiglia di mezzadri, conobbe fin da subito le difficoltà della vita: perse la madre quando aveva appena otto mesi e fu cresciuta dalle sorelle maggiori Camilla, Adele e Nina, mentre il padre Celeste Roncelli, conosciuto da tutti come "Pacio", non si risposò mai.

Terminata la quinta elementare, a soli 13 anni lasciò il paese per lavorare come domestica a Milano presso una famiglia borghese. L'impatto con la grande città, però, fu troppo difficile per una ragazzina cresciuta nella realtà contadina della Valle Imagna. Dopo appena sei mesi fece ritorno a casa, anche grazie alla decisione del padre, che comprese il profondo disagio della figlia.

Rientrata ad Almenno, trovò lavoro al Linificio e Canapificio Nazionale di Villa d'Almè, dove erano impiegate numerose giovani del paese. Erano gli anni della guerra e delle privazionie. La guerra segnò profondamente anche la sua vita sentimentale. Il suo primo fidanzato, Angelo Manzoni, morì in Germania l'11 settembre 1944, a soli 27 anni, mentre prestava servizio militare.

Nel dopoguerra incontrò Francesco Brumana, detto "Cesco", reduce da due anni di prigionia in un campo di lavoro in Germania. I due si sposarono e formarono una famiglia numerosa: nacquero otto figli, Eugenio, Tarcisio, Giacomo, Bernardetta, Costantina, Umile, Virginia e Luigi. La vita, però, continuò a metterla duramente alla prova. Quattro dei suoi figli morirono in tenera età; successivamente perse anche Tarcisio, scomparso a 46 anni. Come se non bastasse, il marito rimase invalido a soli 45 anni a causa di una grave malattia.

Nonostante le difficoltà , i debiti, gli affitti da pagare e il peso di una famiglia così numerosa, Antonia non si arrese mai. Affrontò ogni ostacolo con tenacia, una profonda fede e quella che amava definire la "Divina Provvidenza". Fondamentale fu anche l'aiuto ricevuto da persone generose, tra cui la sorella Camilla, emigrata in Svizzera, che le inviò più volte un sostegno economico senza mai chiedere nulla in cambio.

La figlia Bernadette ricordò con orgoglio come la madre riuscì, con dignità e sacrificio, a saldare tutti i debiti accumulati negli anni. Una donna che ha attraversato oltre un secolo di storia conservando fino all'ultimo le qualità che l'hanno sempre contraddistinta: forza d'animo, fede, ottimismo e una sottile ironia. La salma è stata composta alla Casa Funeraria Rota di Almenno San Bartolomeo. I funerali saranno celebrati oggi, venerdì 26 giugno, alle ore 10 nella chiesa parrocchiale del paese, con partenza alle 9.45 dalla casa funeraria. Al termine della cerimonia il feretro proseguirà verso il Tempio Crematorio di Bergamo per la cremazione.

Con la scomparsa di Antonia Roncelli, Almenno San Bartolomeo perde non solo la sua decana, ma anche una preziosa testimone di oltre un secolo di storia, segnato da sacrifici, dolore, lavoro e straordinaria forza di volontà.

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