Atalanta-Cagliari 1-2, la Dea cade ancora: la decide l'ex Maldini

Seconda sconfitta di fila per l’Atalanta, superata 2-1 dal Cagliari. Decide un calcio di rigore dell’ex Daniel Maldini.
12 Settembre 2026

Seconda sconfitta di fila per l’Atalanta, superata 2-1 dal Cagliari. Decide un calcio di rigore dell’ex Daniel Maldini, dopo che nel primo tempo Scamacca aveva risposto al gol di Mendy. Dea che ha mantenuto quasi sempre il pallino del gioco, come confermato dal 62% di possesso palla e dai 22 tiri complessivi, ma è stata poco incisiva sotto rete. Dea reduce dalla beffa dell’Olimpico, sardi con il vento in poppa dopo il successo sul Lecce e i 6 punti in classifica. Mister Sarri deve fare a meno dello squalificato Gaetano, fresco ex, oltre che di Hien e Sulemana; Pisacane ha invece perso per tutta la stagione Felici.

Nel consueto 4-3-3, Bellanova e Kolasinac sono gli esterni, Kessie regista affiancato da Ederson e Samardzic, Scamacca al centro del tridente con De Ketelaere e Rowe, all’esordio in maglia nerazzurra, preferito a Raspadori. Cagliari con il 4-3-2-1, alle spalle di Mendy ci sono Fazzini e l’ex atalantino Daniel Maldini.

Prima del fischio d’inizio giro d’onore per i ragazzi della Primavera, vincitori della Supercoppa Italiana qualche giorno fa. Subito gran ritmo, con il Cagliari che pressa alto. Atalanta pericolosa al 6’: Ederson serve in verticale Scamacca, che si libera di Rodriguez e conclude a rete trovando la respinta di Caprile.

Poco dopo iniziativa di Rowe, sul cross Scamacca gira di testa a lato. All’11’ va al tiro Samardzic, murato da Winks. Il Cagliari sornione sfrutta gli spazi e al 14’ è minaccioso con la bordata dell’italo - svizzero Romano, deviata in angolo da Carnesecchi. Al 19’ sardi in vantaggio: su lancio di Zé Pedro, Adopo aggancia e mette in mezzo per la girata vincente di Mendy. La Dea prova subito a reagire, ma è il Cagliari ad andare ancora al tiro con Maldini, che costringe alla respinta Carnesecchi. Dopo mezz’ora di gioco Atalanta sotto di un gol. Al 31’ il destro di Scamacca è impreciso, stessa sorte al 35’ per la conclusione dal limite di Kessie.

Al 41’ l’Atalanta trova il gol del pari con Scamacca: Scalvini batte velocemente una punizione, palla a De Ketelaere che allarga sulla destra per il numero 9, che sfrutta un rimpallo e con un diagonale mette alle spalle di Caprile. Finisce in parità il primo tempo, nel quale i ragazzi di Sarri hanno avuto un maggior possesso palla (57% a 43%) e hanno tirato di più in porta (8 conclusioni a 3) peccando però di precisione e palesando una fase difensiva non impeccabile.

Si riparte con gli stessi undici. Al 3’ Atalanta vicina al gol, ma Rowe in spaccata non riesce a trovare la deviazione sulla conclusione di Samardzic. Qualche minuto dopo gol annullato al Cagliari per fuorigioco millimetrico di Mendy. Al quarto d’ora sardi di nuovo avanti: il braccio largo di Kolasinac intercetta la girata di testa di Deiola e l’ex Maldini dal dischetto spiazza Carnesecchi. Al 24’ doppia sostituzione dell’Atalanta: fuori Scamacca e Kolasinac e dentro Krstovic e Bernasconi.

Dopo il tiro fuori bersaglio di Rowe, i sardi sfiorano il tris con Obert ma Carnesecchi mette in corner. Risponde la Dea con una grande azione di Samardzic ma il tocco sull’uscita di Caprile finisce sul fondo. E’ l’ultima palla toccata dal serbo, che viene sostituito da Raspadori. La Dea si getta in avanti alla ricerca del 2-2. Al 38’ buona chance per Kessie ma Caprile non si fa sorprendere, subito dopo girata di Krstovic parata. Va poi ancora alla conclusione Kessie con palla sull’esterno della rete. Finale arrembante della Dea ma il risultato non cambia.

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