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Atalanta, Europa più vicina: il rischio è fare calcoli

La partita con il Genoa, per nulla scontata, ha invece confermato l’ottimo stato di forma dell’Atalanta, che ha infilato in campionato la terza vittoria di fila dopo quelle con Benevento e Torino
30 Aprile 2018

Secondo alcuni era una vittoria annunciata, quasi una formalità. La partita con il Genoa, per nulla scontata, ha invece confermato l’ottimo stato di forma dell’Atalanta, che ha infilato in campionato la terza vittoria di fila dopo quelle con Benevento e Torino (sesta nelle ultime otto gare) mantenendosi al sesto posto in piena zona Europa.

Il 3-1 degli uomini di Gasperini, messo in cassaforte nei primi venti minuti con le reti di un grande, imprendibile Barrow e del centrocampista dal gol facile Cristante, ha confermato innanzitutto il momento di grazie della squadra, addirittura motivata dai ritmi massacranti di una stagione che l’ha vista impegnata su tre fronti (Campionato, Europa League e Coppa Italia) con ottimi risultati.

“Senza gli impegni infrasettimanali - ha affermato ieri l’allenatore della Lazio Simone Inzaghi - l’Atalanta sarebbe in lotta con noi per un piazzamento da Champions League”. Un riconoscimento esplicito utile a tenere alta la tensione in vista del prossimo impegno, quando all’Olimpico di Roma sarà proprio la Lazio ad affrontare i neroazzurri. Uno snodo cruciale della stagione, che l’Atalanta può giocare con la mente libera  e la leggerezza atletica dei suoi giovani.

Una sconfitta (certo non impossibile contro la terza forza del campionato) non pregiudicherebbe le chances europee, dato che a decidere “la griglia” saranno soprattutto il successivo match a Bergamo contro il Milan del 13 maggio e la partita conclusiva in Sardegna contro il Cagliari, ma anche (indirettamente) la finale di Coppa Italia fra Juventus e Milano del 9 maggio.

L’Atalanta tifa bianconero, perché in caso di vittoria degli uomini di Allegri saranno utili quale accesso all’Europa League sia il sesto (attualmente occupato dall’Atalanta) sia il settimo posto (oggi del Milan, a un punto). Non mollano in questo rush finale nemmeno Fiorentina e Sampdoria (a 4 punti dai nerazzurri) ed è una chiave a suo modo importante, dato che all’ultima giornata ci sarà lo scontro diretto Milan-Fiorentina. Il sesto posto (in caso di vittoria Juventus nella Coppa Italia) eviterebbe addirittura i preliminari di luglio e agosto di Europa League, con passaggio diretto ai gironi di settembre. Un vantaggio non da poco, che lo scorso anno ha consentito di completare al meglio la preparazione, senza impegni agonistici. I frutti, a quanto pare, Ilicic (ritorno con gol per lui contro il Genoa)e compagni li raccolgono ancor oggi.

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