Berbenno piange Tarcisio Salvi: portò l'Operazione Mato Grosso in Valle Imagna e Val Brembana

Tra lunedì 22 e martedì 23 settembre è venuto a mancare Tarcisio Salvi, 78 anni di Berbenno. Portò l'Operazione Mato Grosso dal nord della Svizzera a Berbenno, in Valle Imagna, e poi in Valle Brembana.
24 Settembre 2025

Nella nottata tra lunedì 22 e martedì 23 settembre è venuto a mancare Tarcisio Salvi, 78 anni di Berbenno, che portò l'associazione Operazione Mato Grosso dal nord della Svizzera a Berbenno, in Valle Imagna e, da lì, anche in Valle Brembana. A darne il triste annuncio la moglie Marilena Brignoli, originaria di Foresto Sparso, i figli Stefania, Manuel e Paolo con le rispettive famiglie e i numerosi volontari o ex ragazzi dell'O.M.G.

"Negli anni'70, emigrante nel nord della Svizzera, Tarcisio conobbe il movimento dell'Operazione Mato Grosso e, rispondendo all'appello d'aiuto proveniente dalla missione, partì per Escoma (Bolivia). Rientrato in Europa nel 1976, decise di stabilirsi nuovamente a Berbenno e, spinto dal desiderio di aiutare gli altri, chiese al Curato di poter incontrare i ragazzi del paese per mostrar le diapositive scattate fra la povertà del Sud America. Non era un grande oratore, ma aveva caparbietà e tenacia: riuscì a far innamorare anche noi dei poveri"  racconta il berbennese Franco Salvi, che con la moglie Adele fu fra i primi ragazzi coinvolti. Nel 1976, con la moglie Marilena, partì per due anni in Perù e loro furono una delle prime coppie a vivere nella missione di Chacas (Perù) con padre Ugo De Censi, il sacerdote salesiano fondatore dell'Operazione Mato Grosso.

Da allora non si è più fermato: "Al motto di - Barcollo ma non mollo - è stato otto volte in Perù, sempre dove c'era bisogno - ricorda Giusy Salvi di Berbenno - La casa sua e di Marilena era sempre aperta per noi ragazzi: ci accoglievano con il sorriso, sempre disponibili, ci ha insegnava a lavorare, a guidare e con la sua fiat 125 ci accompagnava ai campi di lavoro in tutta Italia".

La sua vita non fu semplice: a soli 13 anni fu colpito da un’emorragia cerebrale che lo segnò: "Nessuno avrebbe scommesso su di lui - aggiunge Franco. - ma la sua forza e la sua perseveranza lo hanno reso un punto di riferimento molto importante per tutti!".

Fra le prime attività con i "suoi" ragazzi ci furono le bancarelle per i poveri: una semplice coperta all'uscita della chiesa in cui i ragazzi vendevano i lavoretti fatti durante la settimana. Non contava il valore materiale, ma la fiducia che Tarcisio sapeva trasmettere, incoraggiando tutti a fare meglio e dare di più. Molti oggi sorridono al suo ricordo: è stato un esempio per chi ha continuato il cammino dell’OMG, ma anche per chi poi ha intrapreso altre strade. Era accogliente, ma coerente fino alla fine, risultando a volte agli occhi degli altri persino esagerato: voleva gente semplice, senza fronzoli.

Per 50 anni il suo legame con i giovani non è mai venuto meno, e ancora oggi aveva la capacità di conquistarli. Ogni giorno trovava uno spazio, anche piccolo, “per far qualcosa per i poveri”: alla Soffitta dei Poveri a Strozza, alla Festa dei Colori di Berbenno in Località Ravagna, fino al Rifugio Gherardi (gestito dai volontari dell'Operazione Mato Grosso) dove ha trascorso con gioia i suoi ultimi giorni. Grande amante del canto, aveva una bella voce e cantava come basso nel coro dell’OMG animando matrimoni e celebrazioni religiose: ne è un esempio quella del 12 luglio di quest'anno che è stata celebrata a Blello per ricordare il compianto sanpellegrinese Stefano Lava, anche lui membro importante dell'O.M.G.

tarcisio e moglie - La Voce delle Valli
Tarcisio con la moglie Marilena

Nonostante i problemi di salute, barcollava ma non mollava e non si fermava... Ormai poteva muovere una sola delle mani, ma l'entusiasmo l'ha portato a voler salire ancora una volta a menar polenta al Rifugio Gherardi, e non stiamo parlando di un pentolino, ma di un grande paiolo, e come sempre in favore dei poveri. "Tre parole riassumono la vita di Tarcisio: lavoro per i poveri, disponibilità e attenzione ai giovani - ricorda Giovanni Gervasoni di San Giovanni Bianco, anche lui membro dell'OMG - Era sempre pronto ad aiutare tutti, anche nei lavori più umili, e sapeva trasmettere entusiasmo ai ragazzi. Amava stare con loro, insegnando a lavorare il metallo durante i campi di lavoro. Nonostante i problemi di vista degli ultimi mesi, era felice al solo pensiero di tornare al Rifugio Gherardi. Ripeteva spesso che bisognava restare uniti, in famiglia e tra amici, senza farsi guerre. La sua grande forza era la fedeltà: al sogno di padre Ugo De Censi, incontrato negli anni ’80 a Chacas, e alle persone che incrociava nel suo cammino. Con Tarcisio ti sentivi sempre ascoltato, perché voleva sapere davvero come stavi e cosa facevi“.

Dopo più di 60 anni spesi al servizio degli altri, Tarcisio lascia un segno indelebile nella comunità e in centinaia di giovani che ha guidato e accompagnato nel loro cammino. I funerali si svolgeranno domani, giovedì 25 settembre, dalle ore 14.30 nella chiesa parrocchiale di Berbenno.

tarcisio figlio - La Voce delle Valli
Tarcisio in Perù con uno dei suoi figli

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Commenti:
  1. 🙏Condoglianze x il Signor Salvi, cuore ❤️ immenso, ❤️ cuore puro❤️cuore di Gesù Giuseppe e Maria.

  2. Un omaggio a Tarcisio
    Con profonda commozione rivolgiamo il nostro pensiero a Tarcisio, uomo giusto e generoso, che ha saputo vivere la sua esistenza come dono per gli altri.
    La sua vita è stata segnata da un impegno sincero, da gesti concreti di solidarietà e da una disponibilità instancabile verso chi aveva bisogno di aiuto, conforto o anche solo di un sorriso.
    Tarcisio ci lascia l’esempio luminoso di chi non ha cercato il proprio interesse, ma ha speso tempo, energie e cuore per il prossimo.
    Il suo ricordo rimarrà vivo non solo in chi lo ha amato, ma in tutte le persone che hanno trovato in lui sostegno, ascolto e dignità.
    A noi il compito di custodire la sua memoria e di continuare il cammino che ha tracciato, con la stessa dedizione e lo stesso spirito di servizio che hanno caratterizzato la sua vita.
    Grazie, Tarcisio, per ciò che sei stato e per ciò che continuerai ad essere attraverso le tue opere e nel nostro cuore.
    Un abbraccio Alessandro

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