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Calcio femminile, a S.Omobono l'open day: "Il sogno? Un settore giovanile con le nostre ragazze"

Per dare una spinta ad un movimento in crescita, l’Accademia Sport Imagna ASD e il GS Selino Alto Femminile organizzano, sabato 12 marzo, un open day aperto a tutte le ragazze, di qualsiasi età, interessate a conoscere questo mondo.
10 Marzo 2022

Il calcio femminile prova ad imporsi sempre più anche in Valle Imagna. Per dare una spinta ad un movimento in crescita, l’Accademia Sport Imagna ASD e il GS Selino Alto Femminile organizzano, sabato 12 marzo, un open day aperto a tutte le ragazze, di qualsiasi età, interessate a conoscere questo mondo. L’iniziativa si svolgerà sui campi sportivi a Selino Basso di Sant’Omobono Terme, dalle 14.30 alle 18.00, con prova sul campo insieme ad istruttori: per tutte le partecipanti, una mimosa in omaggio. Ma cosa significa questo evento per le due realtà coinvolte e per tutta la valle?

Una prima risposta ce la dà Marco Manini, Direttore Generale dell’Accademia: “Sicuramente l’Accademia Sport Imagna vuole dare occasioni a tutti i ragazzi, il calcio femminile ci interessa, ma noi non vogliamo andare in contrapposizione con le altre squadre. È chiaro che mettiamo a disposizione la nostra struttura e la nostra visibilità per ampliare qualcosa che già esiste, vorremmo migliorare, costruire un qualcosa di più strutturato, sempre in collaborazione con chi già oggi opera in questo settore. Il nostro scopo è quello di unire, di creare ponti e non di dividere dinamiche già esistenti. Dal punto di vista dell’organizzazione – aggiunge Manini – credo che già ci sia la struttura base, noi restiamo a disposizione per costruire altri rami all’interno dell’Accademia. Chiaramente, servono poi le persone, volontari che si prestino a creare questo progetto”.

Nicola Cortinovis, presidente dell’Accademia, traccia la strada verso il futuro: “Certamente è un primo passo verso il calcio femminile in Accademia, vogliamo far entrare nella nostra realtà questo aspetto. Nella scuola calcio e nei Pulcini abbiamo già diverse bambine, ci piacerebbe aumentare il numero di iscritte e magari creare una squadra per poi, chi lo sa, un settore giovanile femminile”.

L’idea è quella di innestarsi in un processo che Cortinovis vede già: “Le bambine, a forza di vedere i fratelli che giocano, si stanno avvicinando al rettangolo verde: vogliono provare, chiedono informazioni, guardano le partite. Sta diventando anche per loro un’esigenza, basta guardare qua in Valle, con la squadra a sette del Selino Alto. Noi, come Accademia, abbiamo il sogno di un settore giovanile femminile, ma siamo realisti e basterebbe iniziare ad avere una squadra di bambine da portare avanti nel tempo, dalla scuola calcio in poi: speriamo di centrare l’obiettivo”.

L’altra parte in causa, il GS Selino Alto Femminile - squadra di calcio a 7 iscritta al campionato CSI e fondata nel 2017 da Michela Carminati, ha la voce di Nicole Salvi: “L’unica realtà che c’è in Valle per il calcio femminile è la nostra a Selino Alto. Siamo circa una ventina di ragazze: non è scontato, perché a settembre sembrava non riuscissimo nemmeno a fare la squadra, i numeri erano veramente bassi, ora siamo in 20. Parlando in Accademia abbiamo considerato la risposta importante di ragazzine e bambine, tanti genitori vengono a chiedere se c’è la possibilità di farle giocare in Valle. Abbiamo pensato così all’open day di sabato 12 con l’aiuto della nostra squadra di Selino”.

“Secondo me è un’ottima cosa - spiega Salvi - personalmente vedo che la richiesta c’è, noi andiamo dai 16 ai 35 anni, perciò inserire una ragazzina di 11-12 è un po’ difficile, quindi vogliamo vedere la risposta che c’è in Valle. La voglia non manca e l’impegno pure, anche da parte delle famiglie, che non sono costrette a portare le proprie figlie chissà dove per fare allenamento. Creare una realtà solida sarebbe ottimo, sia per l’Accademia sia per dare un servizio alla Valle: il calcio femminile sta prendendo piede con forza, è più riconosciuto”.

“Il progetto dell’Accademia – conclude Salvi-, con l’unificazione dei vari settori giovanili delle società vallari, sarà utile. Le difficoltà nel creare squadre da iscrivere ai campionati erano molte, per questo penso che sia stato il passo migliore per i ragazzi. Spero che la Valle Imagna accoglierà con entusiasmo l’iniziativa, anche se magari non tutte si iscriveranno: le passioni nascono così, un po’ per caso, poi si portano avanti. Creare un femminile in Valle darebbe opportunità a tutti”.

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