Centro Studi Valle Imagna, con i volontari e Fondazione Legler per proseguire nel solco di Carminati

Con una lettera del presidente Giorgio Locatelli - condivisa con lo stesso Carminati - il sodalizio culturale annuncia la "trasformazione" da associazione a fondazione, un'operazione voluta dallo stesso Antonio Carminati per dare continuità al progetto e al grande patrimonio culturale.
14 Aprile 2026

Ieri, lunedì 13 aprile, l'ultimo saluto allo storico direttore Antonio Carminati, oggi il Centro Studi Valle Imagna è chiamato a guardare al futuro. Con una lettera scritta dal presidente Giorgio Locatelli - condivisa con lo stesso Carminati - il sodalizio culturale annuncia la "trasformazione" da associazione a fondazione, un'operazione voluta dallo stesso Antonio Carminati per dare continuità al progetto e al grande patrimonio culturale.

"Da tempo ci eravamo posti il problema della continuità del Centro Studi, partendo dalla considerazione di una mancanza di adeguato ricambio tra gli operatori dell’Associazione - fa sapere Locatelli -. In sostanza, ci eravamo posti il seguente quesito: cosa ne sarà del Centro Studi, del suo patrimonio culturale ed anche di quello immobiliare, non trascurabile, quando i suoi fondatori non saranno più in grado di occuparsene?

La soluzione era stata identificata nella confluenza con la Fondazione Legler per la Storia Economica e Sociale di Bergamo, un ente importante e strutturato che annovera tra i suoi soci enti pubblici e società private, con il quale da tempo si collabora e che ospita in Brembate Sopra una biblioteca significativa del Centro Studi, oltre al deposito dei volumi a disposizione".

"Ma non era stata trovata, sinora, la formula giusta per unire le nostre strade. Proprio nelle ultime settimane è stata individuata la via che ci è parsa quella giusta. Il Centro Studi Valle Imagna – Cultura, Economia e Amministrazione della Montagna ETS si trasforma da “associazione” in “fondazione”, con personalità giuridica quindi con autonomia patrimoniale, della quale Fondazione Legler è l’unico socio fondatore. Ciò significa che Fondazione Legler assume l’impegno di mantenere in essere il Centro Studi Valle Imagna e di curarne la gestione attraverso il Consiglio Direttivo, mentre l’attività culturale verrà assicurata dal gruppo dei volontari, i quali riuniranno i sostenitori in un organo aperto a tutti coloro che vorranno dare una mano denominato Comitato Scientifico, da riunire periodicamente in valle.

Qualcuno potrebbe storcere il naso pensando che “pesce grande mangia pesce piccolo”. In realtà non è così, innanzitutto perché nessun “pesce” viene mangiato: il Centro Studi mantiene la sua identità distinta e la sua autonomia, che gli permetterà di svolgere la sua attività in forma indipendente, presentandosi come tale davanti ad ogni autorità con cui andrà a rapportarsi, anche per ottenere finanziamenti o partecipare a bandi per contributi a progetti.

Sarà del tutto autonomo pure l’organo “tecnico” del Centro Studi, il Comitato Scientifico, libero di programmare l’attività culturale dovendo rispondere della sostenibilità dei progetti, sia nelle risorse umane che nelle risorse economiche, cosa che del resto dovrebbe garantire in ogni caso. Il gruppo dei volontari avrà una rappresentanza significativa nel Consiglio Direttivo, la cui maggioranza sarà però nominata dalla Fondazione Legler.

Date le caratteristiche della compagine di Fondazione Legler, siamo convinti che la prospettiva per il futuro del Centro Studi Valle Imagna sia ottimale. Vi chiediamo (si rivolge ai soci ndr) di darci fiducia ancora una volta, in questa occasione così importante per il nostro sodalizio".

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