Cinque anni fa era abbandonato, ora il rifugio Alpe Cantedoldo riceve 293mila euro per ampliarsi

293mila euro da Regione Lombardia per il rifugio Alpe Cantedoldo di Averara, di proprietà comunale e gestito da 5 anni da Pierpaolo Ronzoni con il figlio Davide.  
2 Agosto 2025

Via libera dalla Giunta regionale alla proposta dell'assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, di incremento di 5 milioni di euro, con fondi Fosmit (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane) delle risorse del Bando Rifugi 2024. 293mila euro per un importante ampliamento del rifugio Alpe Cantedoldo di Averara, di proprietà del Comune e gestito da Pierpaolo Ronzoni con il figlio Davide, 25 anni, che nel 2021 ha lasciato il lavoro in fabbrica per fare il rifugista con il padre.

"Si tratta - sottolinea l'assessore Massimo Sertori - addirittura di un raddoppio delle risorse a favore di una misura che ha registrato, durante il periodo di apertura del bando (10 luglio 2024 – 29 novembre 2024) un numero record di domande con 115 richieste, di cui 108 valutate positivamente, per un contributo complessivo validato di 17,20 milioni di euro con 23 progetti subito finanziati e 1 destinatario di risorse parziali".

"Prosegue il mio impegno - continua Sertori - per garantire ai territori delle montagne lombarde tutto ciò di cui hanno bisogno. Con lo scorrimento della graduatoria completiamo il finanziamento della domanda classificata al numero 23 in comune di Novate Mezzola (Sondrio), garantiamo fondi per 23 altri progetti e garantiamo, parzialmente, i fondi per 1 ulteriore progetto che interessa il territorio del comune di Lecco".

"La montagna e il suo sistema - sottolinea l'assessore - si confermano propositivi e pronti a sviluppare progetti che ne promuovano la fruibilità e l'attrattività". "Quelle che finanziamo - conclude Sertori - sono azioni che contribuiscono a migliorare le montagne lombarde rendendole sempre più un fiore all'occhiello della nostra regione, anche in ottica Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026".

"Il rifugio lo abbiamo 'inventato' noi - spiega Pierpaolo Ronzoni -. Prima del nostro arrivo era abbandonato e gli abbiamo dato una identità e vita, sia al rifugio che a tutti i sentieri che lo circondano. Siamo al quinto anno, anno difficile perché il tempo è sempre brutto con il mese di luglio più freddo di sempre e pochissima gente".

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Commenti:
  1. I due signori rifugisti amano veramente la montagna rispettandola e prendendosene cura. Meritano il successo che sicuramente avranno e speriamo che il tempo li aiuti e sia più clemente. Bravi Paolo e Davide

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