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Cittadinanza onoraria a Carona per don Alessandro Angioletti

Fra i ringraziamenti più significativi c’è senza dubbio quello che l’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Giancarlo Pedretti,  vuole riservare a don Alessandro Angioletti, parroco di Ponte Nossa in Val Seriana e oriundo di Carona per parte materna.
4 Gennaio 2022

Mercoledì 5 gennaio si chiude definitivamente a Carona, in Alta Val Brembana, l’anno santo per i 100 anni della dedicazione della “nuova” chiesa parrocchiale alla Natività di San Giovanni Battista. Sarà una giornata all’insegna del ringraziamento, dedicata a coloro che hanno raccolto con entusiasmo l’invito lanciato sin dal Natale 2020 dal parroco don Alberto Bongiorno, in occasione dell’apertura delle celebrazioni.

Fra i ringraziamenti più significativi c’è senza dubbio quello che l’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Giancarlo Pedretti,  vuole riservare a don Alessandro Angioletti, parroco di Ponte Nossa in Val Seriana e oriundo di Carona per parte materna. Alle 17.30 è infatti previsto nella chiesa parrocchiale il conferimento ufficiale a don Alessandro della cittadinanza onoraria.

Don Angioletti, 42 anni originario di Bonate Sotto e per anni curato a Gandino, è stato infatti il regista delle celebrazioni che hanno visto ospiti a Carona, in una serie di differenti appuntamenti, il vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi, il Metropolita della Lombardia mons. Mario Delpini (arcivescovo di Milano), mons. Maurizio Malvestiti, vescovo di Lodi e mons. Diego Coletti, vescovo emerito di Como.

La chiesa parrocchiale di Carona è da molti definita “la chiesa nuova”, eretta dopo la Grande Guerra per corrispondere alle necessità di un paese che si andava sviluppando. La parrocchiale originaria fu eretta nel XV secolo e consacrata nel 1450 al martirio di San Giovanni Battista, dopo il distacco dalla parrocchia di Branzi. La nuova chiesa, di cui ora si celebra il centenario, fu pure dedicata a San Giovanni Battista, ma legata alla sua Natività, che ricorre il 24 giugno di ogni anno.

Durante l’anno si sono succeduti incontri di preghiera, concerti d’organo e con le storiche campanine, spettacoli legati alla tradizione e pirotecnici. E’ stato presentato un libro (“Carona gli anni della rivolta” di Denis Pianetti) con riferimento alla tormentata vicenda che vide contrapporsi contrade e abitanti all’ombra di due campanili ed organizzata una mostra fotografica. A futura memoria resterà anche la nuova campana principale del concerto della chiesa parrocchiale, fusa ex novo dopo un non riuscito restauro negli anni passati.

Il programma di mercoledì 5 gennaio, dopo la cerimonia in Municipio, prevede alle 18 la celebrazione eucaristica di ringraziamento in chiesa, con il canto del Te Deum. Da ricordare che don Alessandro Angioletti è anche autore della Preghiera del Centenario composta per l’occasione. Alle 21 concerto di canti sacri con la partecipazione del tenore Simone Barbato offerta dal Comune. Obbligo di super green pass e mascherina Ffp2. Dettagli e gallerie fotografiche di tutto l’Anno Santo sono disponibili sul sito www.centenariocarona.tk

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