Medaglia di bronzo per Alex Baldacccini, atleta (e presidente) del GS Orobie, originario di San Giovanni Bianco (primo da destra in foto), alla seconda tappa della Coppa del Mondo WMRA di corsa in montagna 2026, andata in scena nel distretto di Changping a Pechino (Cina). Atleti da tutto il mondo si sono ritrovati a correre lungo lungo percorso decisamente spettacolare: la Grande Muraglia Cinese.
La singolare gara ha visto il gruppo scalare la sezione di Juyongguan; la maggior parte di queste fortificazioni in pietra risale alla dinastia Ming; in pratica i corridori si sono "arrampicati" su gradini che esistono da oltre 600 anni. Storia, cultura e sport di alto livello si sono fusi in modo straordinario, con scalinate in pietra, pendenze ripide e panorami montani a creare uno scenario unico nel calendario della Coppa del Mondo. Con il supporto del Governo del distretto di Changping di Pechino, l’evento ha accolto atleti internazionali su un sito di immenso valore culturale, mettendo in luce sia la portata globale della corsa in montagna sia il patrimonio unico della regione.
Baldaccini ha brillato nella crono iniziata alle 09:30 ora locale, con atleti lanciati dalla linea di partenza ogni 10 secondi. È stata una giornata stellare per l’Italia, guidata da Isacco Costa (ITA), che ha fermato il cronometro a un impressionante 22:31 conquistando il primo posto. Il keniano Paul Machoka (KEN) ha offerto una grande prestazione chiudendo secondo in 22:59, mentre il nostro Alex Baldaccini (ITA) ha dimostrato di avere ancora energie, tornando sul podio della Coppa del Mondo con un eccellente terzo posto (23:24).
“Sono molto soddisfatto e sono orgoglioso di aver dato ancora una volta il mio contributo a tenere alti i colori dell’Italia e del GS Orobie – dichiara Baldaccini - Sono passati 14 anni dal mio primo podio in Coppa del Mondo ed essere ancora qui, dopo così tanti anni, non mi sembra vero. Correre lungo la muraglia cinese, in un contesto così ricco di storia è un’occasione unica ed è stato molto emozionante, ma anche molto impegnativo. I gradini ti costringono a tenere un certo passo e alcuni tratti erano molto ripidi. Partivamo a 10 secondi di distanza l’uno dall’altro e in questi casi, senza riferimenti sugli avversari non è semplice gestire la gara. Ho fatto del mio meglio, ma le sensazioni alla vigilia non erano delle migliori. È un periodo molto intenso al lavoro e avrei voluto aver più tempo da dedicare all’allenamento e al recupero, ma purtroppo la corsa in montagna non è tra gli sport che ti consente di vivere solo di quello. Porto a casa un’esperienza importante e un risultato che va oltre alle mie più rosee aspettative.”
LEGGI ANCHE
Al Nikolajewka argento per Martino e Davide Pesenti, Alex Baldaccini stravince con le ciaspole
Ilaria Ghisalberti di Zogno vicecampionessa italiana di gigante, chiude una stagione "d'oro"
Martina Ghisalberti domina anche tra le "grandi" campionessa regionale di Cross corto








