Nuovo Dpcm, la firma di Draghi attesa per oggi: ecco cosa cambierà dal 6 marzo

Eleonora Busi 02/03/2021 1 commenti

Il nuovo Dpcm sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, ma è attesa per il pomeriggio di oggi la sua firma da parte del presidente del Consiglio Mario Draghi. Come già ribadito nei giorni scorsi dai ministri, in particolare Roberto Speranza, non ci sarà alcun allentamento nelle misure di contenimento e – anzi – i divieti diventeranno più restrittivi in vista, soprattutto, delle festività pasquali. L'ufficialità del nuovo Dpcm è ad un passo, eppure mancano da sciogliere ancora un paio di importanti nodi: l'apertura della scuola e dei negozi in fascia arancione.

In fascia rossa, ormai è chiaro, si tornerà in DAD al 100%. Il dubbio resta sulla fascia arancione: nonostante alcuni Governatori abbiano già firmato la sospensione delle lezioni in presenza, il Governo vorrebbe una linea comune ed unitaria che possa fare affidamento su parametri “omogenei” e far scattare automaticamente le ordinanze quando necessario. Una questione legata a doppio filo a quella dei negozi. Secondo il Cts e le Regioni, infatti, se la scuola chiude anche i negozi dovranno farlo. Anche per questa problematica il Governo sta cercando una soluzione che sia unitaria per tutto il Paese.

Le regole di base resteranno le stesse. Il coprifuoco rimane attivo in tutte le fasce dalle 22 alle 5, tranne per la Sardegna – unica Regione in fascia bianca –, dove slitterà alle 23:30. Gli spostamenti fra Regioni restano vietati per ora fino al 27 marzo – ma non è esclusa una proroga, soprattutto in vista delle festività pasquali – a prescindere dai colori. Ci si potrà spostare oltre confine soltanto per motivi di lavoro, salute ed assoluta necessità, oltre che per tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione.

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Cambiano, invece, le misure per le seconde case che dal prossimo Dpcm non potranno più essere raggiunte se si trovano in zona rossa o arancione scuro. Non potrà spostarsi presso la seconda casa nemmeno chi vive in zona arancione scuro o rossa, anche se la casa si trova in una fascia di rischio inferiore. In ogni caso soltanto i membri del nucleo famigliare potranno spostarvisi e solo se la casa non è abitata da altri. Bisognerà dimostrare di essere proprietari o affittuari, inoltre, da una data antecedente al 14 gennaio 2021.

Le visite a parenti ed amici saranno vietate per chi vive in zona rossa. Per tutte le altre fasce è possibile spostarsi a casa di amici o parenti una sola volta al giorno fra le 5 e le 22, nel limite di due persone. Sarà possibile, come sempre, portare con sé figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Attenzione però: solo chi vive in zona gialla potrà recarsi in casa privata situata in tutto il territorio regionale. Per chi si trova in zona arancione, come la Lombardia attualmente, la visita è limitata al proprio Comune di residenza oppure, nel caso di piccoli Comuni, entro i 30 chilometri.

Per quanto riguarda le attività commerciali, misure restrittive verranno applicate a parrucchieri e barbieri, che in zona rossa non potranno aprire. In tutta Italia, invece, nelle giornate festive e prefestive saranno chiusi gli esercizi che si trovano all'interno di mercati, centri commerciali, gallerie commerciali e parchi commerciali, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. In zona rossa chiusi i mercati, salvo attività di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Si confermano le chiusure di palestre e piscine in tutta Italia tranne che in fascia bianca, così come di sale giochi e discoteche. Dovrebbe essere, invece, confermata l'apertura di cinema e teatri a partire dal 27 marzo in zona gialla, seguendo però un protocollo molto rigido e dettagliato, con spettacoli limitati nel pubblico e negli orari. A patto che, ovviamente, la curva dei contagi non peggiori ulteriormente.

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Photo Credit: Copyright by World Economic Forum. swiss-image.ch/Photo Remy Steinegger via Wikimedia Commons.

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COMMENTI

Roby 03/03/2021

Lombardia arancione con 84% Liguria gialla con 92% Una vergogna !!!!! Per un cazzo di Festival che non ha nessun senso di essere fatto visto la situazione, se i teatri devono rimanere chiusi, Ariston .... non è un Teatro ?????

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