Dalle attività con anziani ai tornei di baskin: a Villa d'Almè 168 studenti aiutano le associazioni

Resoconto dei ragazzi delle scuole elementari e medie di Villa d'Almè del progetto Service Learning “Mi Riguarda”.
8 Giugno 2026

Attività con disabili e anziani, iniziative contro la violenza di genere, il bullismo, monitoraggio degli sprechi in mensa, promosso tornei di baskin. Questo e tanto altro è quanto hanno realizzato, nelle scorse settimane, i ragazzi delle scuole elementari e medie di Villa d'Almè nell'ambito del progetto Service Learning “Mi Riguarda”,

Il resoconto è stato stato presentato dai ragazzi delle classi quinte dell'Istituto Comprensivo Mons. Sigismondi e da quelli delle classi seconde della Scuola Secondaria di Primo grado Alberto Manzi. In totale 168 studenti hanno individuato e scelto progetti di Apprendimento e Servizio da sviluppare sul territorio comunale in collaborazione con diverse associazioni.

“Il Service Learning (o Apprendimento-Servizio) è una metodologia pedagogica che unisce l'apprendimento accademico al servizio solidale per la comunità”. Spiega la Dirigente Marta Beatrice Rota. “Gli studenti applicano le conoscenze acquisite sui banchi per risolvere problemi reali del territorio, sviluppando competenze didattiche, civiche ed emotive. E' un approccio educativo che integra il percorso formativo con attività di impegno sociale, trasformando la conoscenza in azione. Gli studenti non si limitano a studiare concetti e teorie in aula, ma li applicano concretamente per affrontare problemi reali, contribuendo al benessere della comunità.”

Il Service-Learning è una proposta pedagogica che unisce il Service (la cittadinanza attiva, le azioni solidali, l’impegno in favore della comunità) con il Learning (lo sviluppo di competenze tanto sociali quanto, e soprattutto, disciplinari) affinché gli allievi possano accrescere le proprie conoscenze e competenze attraverso un servizio alla comunità. E' un’esperienza che si colloca a metà tra un’attività di volontariato, che offre un’esperienza di aiuto alla comunità senza necessariamente collegarsi al percorso di studi, e un tirocinio, che mira allo sviluppo di competenze professionali con una finalità orientata al mondo del lavoro. Il sapere acquisito in classe viene messo al servizio della società, permettendo agli studenti di sviluppare non solo conoscenze e abilità professionali, ma anche un profondo senso di responsabilità civica e questo rende l’apprendimento più significativo, mostrando come la scuola possa essere un motore di cambiamento concreto.

A differenza del classico volontariato o dei tirocini, il Service Learning integra l'impegno sociale direttamente nel programma scolastico (curricolo). L’apprendimento non si esaurisce nell’acquisizione di conoscenze teoriche, ma trova il suo vero significato quando viene applicato alla realtà. Il Service Learning nasce proprio da questa idea: integrare l’apprendimento con l’impegno sociale, trasformando le competenze acquisite in strumenti concreti per rispondere ai bisogni reali del territorio. Un approccio che non solo arricchisce il percorso formativo, ma aiuta i ragazzi a sviluppare consapevolezza civica e senso di responsabilità.

“Il Service-Learning”, continua la Dirigente Rota, “è un approccio innovativo, una proposta pienamente integrata nel curricolo, utilizza le discipline come prospettive culturali che, in un dialogo interdisciplinare, contribuiscono ad esplorare i problemi individuati, sollecitano le competenze richieste per l’azione solidale, integrano scuola ed extrascuola in una visione unitaria che consolida i legami con la comunità”.

Il termine Learning rimanda alla dimensione formale dell’apprendimento, allo sviluppo delle competenze disciplinari, metodologiche, relazionali, sociali e professionali. Le attività previste, sono radicate nel curricolo di studio, coinvolgono strategicamente più discipline, che diventano gli strumenti per il servizio solidale. Nel Service-Learning lo studente utilizza in contesti reali le competenze che sta sviluppando nell’aula, propone soluzioni e le sperimenta, accrescendo in questo modo ulteriormente le competenze già possedute, sviluppando pensiero critico, sensibilità sociale, comportamento orientato alla convivenza civile e democratica e al bene comune.

“ I ragazzi sono partiti da una riflessione sulla frase: Non è giusto che....” Racconta Chiara Mazzoleni, una delle docenti referenti del progetto, “e, da lì, scegliendo sempre in maniera democratica per votazione, hanno prima individuato alcune tematiche e poi le hanno selezionate e scelte.” La violenza è stato il tema scelto dalla classe 2B e il cibo e lo spreco alimentare quello scelto dalla 2A della scuola media Alberto Manzi. La collaborazione con i compagni, il fatto di impegnarsi in attività etiche e solidali e mettersi in relazione con le altre persone sono stati gli elementi positivi rilevati dagli studenti all'interno dei due progetti.

“Ho imparato che la violenza e le differenze di genere sono molto attuali, ho capito cosa voglio fare dopo le medie, ho imparato a non trattare le disabilità con compassione, mi ha insegnato ad aiutare gli altri, ho pensato a quale può essere il migliore dei Mondi possibile” sono le considerazioni che emergono dalla relazioni dei giovani protagonisti. Importanti le collaborazioni offerte dal comune e dalle associazioni del territorio. Hanno collaborato infatti l'associazione antiviolenza Penelope, Omero (associazione che si dedica alle attività per non vedenti), Din-Amico (che promuove l'inclusione, lo sport e l'integrazione sociale di bambini e ragazzi con disabilità), la Cooperativa Il Fiore che progetta e gestisce interventi educativi per persone con disabilità, MT25 associazione che combatte gli sprechi alimentari attraverso la redistribuzione del cibo alle famiglie bisognose e la Condotta Slow Food Valli Orobiche, intervenuta sulla valorizzazione del cibo come risorsa, sull'importanza della sostenibilità biologica, economica e sulla tutela delle diversità produttive e culturali.

“Questo è l'undicesimo anno che realizziamo progetti Service Learning” conclude la Dirigente Rota, “e tutto ciò grazie soprattutto alla grande collaborazione data dai docenti che credono fortemente a questa attività tanto da far si che il nostro Istituto ha ricevuto la Menzione Nazionale per la bontà delle esperienze svolte che non solo sono diventate parte integrante del curricolo scolastico ma che hanno anche la caratteristica di partire sempre da proposte fatta dagli studenti.”. Sono stati poi gli stessi studenti delle medie a coinvolgere i colleghi più giovani sulle tematiche sviluppate con giochi, attività sportive, produzioni di prodotti multimediali e uscite sul territorio. “Per questo un ringraziamento particolare va alle maestre Michela Salvi, Alessandra Maini e Emiliana Giussani che hanno seguito e coordinato i lavori dei ragazzi delle 2 classi quinte della scuola primaria”.

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