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Don Alessandro, parroco di Selino Basso e Cepino, campione di Sudoku: terzo al Campionato Italiano

Una passione sbocciata più di un decennio fa e che quest'anno lo ha ripagato con la più grande delle soddisfazioni: il terzo posto al Campionato Italiano di Sudoku, svoltosi lo scorso 28 agosto a Vicenza.
11 Settembre 2021

Di giorno è il parroco di Cepino e Selino Basso oltre che il rettore del Santuario della Cornabusa a Sant'Omobono Terme. Nel tempo libero, completa uno schema di Sudoku dopo l'altro. “Al mattino stampo qualche schema e sfrutto i tempi morti della giornata per cimentarmi – racconta Don Alessandro Locatelli –. La cosa più bella, penso, è che io mi diverto moltissimo”. Una passione sbocciata più di un decennio fa e che quest'anno lo ha ripagato con la più grande delle soddisfazioni: il terzo posto al Campionato Italiano di Sudoku, svoltosi lo scorso 28 agosto a Vicenza.

“Ricordo ancora il primo torneo a cui io abbia mai partecipato – racconta Don Alessandro – Era il 2009 circa, avevo da poco scoperto un sito web dove ogni giorno venivano pubblicati tantissimi schemi nuovi. Ben presto ho capito che dietro c'era una vera e propria comunità, di cui posso dire di essere entrato a far parte proprio in quell'occasione”. Prima di questo Campionato – ad esclusione dei piccoli tornei svolti in amicizia con gli altri appassionati del gioco di logica originario del Sol Levante – Don Alessandro si era presentato in altre due occasioni, “ma non ero mai riuscito a raggiungere le finali: mi sembrava che il livello fosse troppo alto, al di fuori dalla mia portata”.

Fino a quel venerdì di due settimane fa, quando il rettore – dopo un'intensa giornata passata a districarsi fra numeri e griglie vuote – ha messo piede sull'ultimo gradino del torneo insieme ad altri cinque concorrenti. “È stata durissima: gli schemi erano molto difficili e in più eravamo alla fine della giornata, perciò la stanchezza si faceva sentire – racconta il parroco –. Ad essere del tutto sincero, non ci speravo nemmeno di arrivare sul podio. Credevo realmente che sarei arrivato fra gli ultimi”. Completato uno schema, il secondo ha dato parecchio filo da torcere a Don Alessandro che – nonostante la difficoltà – ha deciso di provarci ugualmente inserendo più numeri possibile.

 

È stata proprio questa la chiave dell'insperato (ma meritato) successo: quelle cifre gli hanno permesso di superare gli altri due concorrenti e di salire sul terzo gradino del podio per la prima volta. “Una sorpresa, non me lo aspettavo sinceramente” spiega il parroco, che alla richiesta di condividere qualche segreto risponde: “Spesso tutto dipende moltissimo da come è la giornata. Se è quella giusta, cominci a 'funzionare' bene e riesci a vivere questo momento con il mix giusto di serenità che ci vuole, soprattutto per contrastare l'agitazione che inevitabilmente si fa sentire. Ma io sono convinto che anche il fattore età abbia il suo peso: non è un caso se i vincitori, sia quest'anno che due anni fa quando abbiamo svolto l'ultimo torneo in presenza, sono sempre i più giovani. Il futuro è loro”.

Un altro fattore da non sottovalutare è l'amicizia che lega Don Alessandro con la comunità italiana di Sudoku: “Il bello è stato anche ritrovarsi e condividere queste giornate, soprattutto dopo due anni di fermo a causa del Covid”. Il motore che fa girare tutto restano, però, la grande passione e soprattutto il divertimento nel riempire quegli schemi bianchi e freschi di stampa, per i quali il Parroco si ritaglia sempre un po' di tempo durante la giornata fra una confessione e una Santa Messa.

“Condivido con Don Guido (Rottigni, parroco di Sant'Omobono e Valsecca, ndr) la passione per la matematica e le scienze, che di solito non appartengono al mondo religioso e dei sacerdoti. Infatti credo di essere l'unico – conclude Don Alessandro, non senza un sorriso – Secondo me lo studio della logica e della matematica è anche un'occasione per contemplare le meraviglie della natura e le cose belle fatte dal Signore. Anche nell'indagare con passione il mondo della natura, con la matematica e la fisica, secondo me, puoi trovarci dei motivi per lodarlo”.

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