La comunità di San Pellegrino Terme si è riunita nella mattina di sabato 16 maggio, nella Chiesa Parrocchiale, per festeggiare il 60° anniversario di ordinazione presbiterale di don Vittorio Ginami.
La tradizionale Santa Messa è stata presieduta dallo stesso don Vitorio e ha visto sull'altare anche don Alessandro Nava e don Claudio Bellini affiancati da altri 8 sacerdoti provenienti da altre zone dell'Alta Valle Brembana come, ad esempio, don Sergio Carrara attuale parroco di Dossena. Tra i presenti il sindaco Fausto Galizzi, il vicesindaco Vittorio Milesi e il Consigliere delegato Protezione Civile della cittadina termale Mario Manzoni.
Nato il 22 ottobre 1942 originario di Zogno, don Vittorio è stato ordinato sacerdote il 28 giugno 1966. Dal 2017 ad oggi risiede a San Pellegrino Terme ed è considerato il più anziano tra i parroci emeriti. Durante la sua lunga carriera ministeriale ha servito la Diocesi di Bergamo ricoprendo vari ruoli: da Prefetto presso il Patronato San Vincenzo a curato a Nese in Val Seriana, fino a diventare parroco a Carona e arciprete plebano a Dossena e Calepio. Dal 2017 ad oggi attualmente il sacerdote continua a collaborare attivamente con l'Unità Pastorale San Pellegrino-Santa Croce.
In ogni comunità in cui ha prestato servizio, don Vittorio ha lasciato un segno profondo, testimoniato dall'affetto di amici, fedeli e concittadini che hanno avuto l'opportunità di conoscerlo e ascoltare la sua parola. La celebrazione di sabato è stata particolarmente significativa, coincidendo con la festa del patrono del paese, tradizionalmente celebrata il 26 maggio.
Verso fine rito eucaristico don Vittorio ha condiviso ai presenti un messaggio di profonda gratitudine, ringraziando il Signore per la chiamata a condividere la propria vita ed il suo cammino sacerdotale con tutti.
Dopo di lui è intervenuto il sindaco Galizzi, consegnandogli una targa commemorativa ed esprimendone l'apprezzamento da parte propria e dell'Amministrazione Comunale: "Grazie don Vittorio, non solo per la tua presenza come sacerdote ma come persona. I tuoi discorsi, anche nei semplici incontri quotidiani, sono un esempio d'umiltà, fedeltà e concretezza".






