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Donatello Rota re dell'Olimpo: in Grecia il runner di San Pellegrino vince l'Olympus Ultra

L'atleta brembano trionfa in Grecia dopo una gara di quasi 12 ore. Ora testa e gambe all'Ultra Trail Monte Bianco.
29 Giugno 2022

Donatello Rota vincente in Grecia. Il runner di San Pellegrino Terme si aggiudica la prestigiosa Olympus Marathon 2022, svoltasi sabato 25 giugno: “Running with the gods” è il motto della competizione, e in effetti occorrono abilità quasi sovrumane per completare uno sforzo simile.

“Forse la gara è più importante in Grecia per il trail running - ci spiega Rota -: è giunta alla diciottesima edizione. All’inizio era una maratona da 40 km, poi hanno aggiunto altre competizioni e io ho vinto la Olympus Ultra, 70 km con 5000 metri di dislivello positivo. Si svolge nella zona di Salonicco, sull’Egeo, ed è ovviamente strutturata intorno al Monte Olimpo: è veramente in bel posto, abbastanza turistico, è stata una bella esperienza”.

Donatello racconta la competizione, un vero tour de force di quasi dodici ore. “È una gara ad iscrizioni, la corsa è partita a mezzanotte da un paesino, da lì fino alle 5 e mezza c’è stato buio e ho corso con un atleta spagnolo, Santiago Obaya Fernandez: eravamo in mezzo al bosco, con sentieri piccoli e tecnici, un po’ simili ad alcune delle nostre Orobie, dove non passa molta gente. La seconda parte, dopo l’alba, che abbiamo visto da una cresta a circa 2000 mila metri, era a quota più alta, fino ai 2900 metri, non è la cima dell’Olimpo ma si va già su zone rocciose, come può essere da noi il Diavolo”. Dal punto più alto, non restava che scendere. “Dal cinquantesimo chilometro in poi c’è una lunga discesa che porta fino a 300m sul livello del mare, intervallata da risalite toste, si passa in una valle che sale e scende per una decina di chilometri: è una gara veramente dura, una delle più dure che io abbia mai fatto”.

Una competizione che serve a Donatello per prepararsi ad altri appuntamenti. “Diciamo che il mio obiettivo di quest’estate è l’Ultra Trail Monte Bianco, 170 chilometri con 10mila metri di dislivello, è la più importante dell’ultra trail a livello mondiale, dunque l’Olympus Marathon era di preparazione: vengo da un periodo difficile, con un problema al tendine, chiaramente spero di migliorare la mia forma in vista di questi appuntamenti”.

In Grecia Rota è partito con il piede giusto. “Mi sono davvero divertito fino a 10km dall’arrivo, di notte si stava bene anche a livello di temperatura perché non c’era il sole, poi ci siamo alzati di quota. Ho gestito bene il caldo, ma gli ultimi chilometri la temperatura si è alzata sopra i trenta gradi, come latitudine siamo al livello della Puglia: il sole quando c’è si sente tutto. La gara mi è piaciuta, ma alla fine ho sofferto, il calore non aiuta le performance nel nostro sport”.

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