L'Atalanta ferma la capolista. Esposito illude l'Inter, Krstovic la riprende: a San Siro finisce 1-1 e per i bergamaschi è un punto di forza che fa soprattutto tanto morale. Dopo l'1-6 con il Bayern e dopo un solo punto in due partite tra Sassuolo e Udinese.
I milanesi dunque frenano ancora dopo il ko nel derby e s'arrabbiano per la rete subita mentre i nostri sorridono, non solo per essere usciti indenni a Milano, ma anche per i rientri di Ederson e De Ketelaere in corso d'opera.
L'avvio è molto equilibrato con botta risposta tra Scamacca e Dimarco, poi ancora il bomber ci prova e Sommer di salva in due tempi. Al 26' però Esposito – imbrigliato senza problemi fino a quel momento – sfrutta un duello vinto da Dumfries su Kolasinac e una palla persa da Pasalic per freddare con il sinistro, su servizio di Dimarco, un Carnesecchi non impeccabile.
La capolista prende campo e, sulla spinta del vantaggio, contro un'avversaria che accusa il colpo, ci prova anche con Zielinski e Thuram i cui tentativi non inquadrano lo specchio. Il francese ci riprova ad inizio ripresa con un destro da fuori su altro errore di Pasalic: palla fuori non di molto. Poi la mossa che risulterà decisiva: dentro Krstovic e, dopo un mese, Ederson per Scamacca e un evanescente Samardzic.
L'Inter qui si compatta e la Dea non riesce a velocizzare abbinando la necessaria precisione rischiando di essere ancora punita dopo un'altra disattenzione. Carnesecchi però si riscatta e chiude in uscita su Thuram, smarcato davanti a lui da Mkhitaryan (61'). Al 70' Krstovic apre per Bernasconi che calcia malamente e spreca una grossa occasione, i milanesi rispondono con un tacco di Thuram sul fondo.
Palladino a 15' dal termine cerca il tutto per tutto con De Ketelaere (il belga mancava dal 3-0 alla Juventus del 5 febbraio) per De Roon. E a 7' dal 90' l'Atalanta pareggia: Dumfries perde l'equilibrio nel duello con Kamaldeen (per un flebile contatto; mano appoggiata sulla schiena dell'olandese), destro dell'esterno, Sommer respinge, si avventa Krstovic e mette dentro. Chivu viene espulso per proteste, i meneghini esplodono ma rischiano d'essere beffati sull'ultimo sussulto dallo stesso attaccante che manda alto di testa un corner di Bernasconi.







