Diciannove coltellate, due delle quali letali, hanno ucciso Valentina Sarto, 41 anni, nella sua camera da letto la mattina del 18 marzo in via Pescaria a Bergamo, inferte dal marito, Vincenzo Dongellini, 49 anni, oggi pomeriggio interrogato dal gip Federica Gaudino, assistito dall'avvocato Stefania Battistelli.
È quanto emerso dall'autopsia eseguita ieri mattina, venerdì 20 marzo, all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Non è chiaro, dal referto del medico legale Luca Tajana, se la 41enne abbia provato o meno a difendersi.
Dongellini ha probabilmente utilizzato un solo coltello, mentre Valentina Sarto sarebbe morta per shock emorragico (ha subìto colpi a carotide e vena giugulare).
Il marito è ricoverato nell'area detenuti del reparto psichiatria del Papa Giovanni XXIII (era già in cura da una psichiatra per una depressione e, dopo l’omicidio, si era procurato tagli ai polsi e bevuto candeggina), dove, appunto, oggi è stato sottoposto a interrogatorio di convalida davanti al gip.
Terminata l'autopsia, la Procura ha concesso il nulla osta alla restituzione della salma alla famiglia di Valentina Sarto. I funerali si svolgeranno martedì 24 marzo, ore 10, nella chiesa parrocchiale di Borgo Santa Caterina.
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