Nuovo Dpcm 16 gennaio: vietati spostamenti regionali e nuove misure. Lombardia rischia il rosso

Eleonora Busi 14/01/2021 0 commenti

La situazione epidemiologica, in Italia, non si prospetta per nulla rosea. E con i contagi giornalieri stabili, ma pur sempre elevati, il Governo approva le nuove misure che andranno a stringere ancora di più in diversi campi, dagli spostamenti fra regioni alla movida, fino ai criteri che determinano l'entrata di una regione in una fascia di rischio più elevata. Il nuovo decreto sarà in vigore dal 16 gennaio fino al 5 marzo 2021. “Dovremo continuare a convivere con il virus fino a quando le vaccinazioni non avranno un forte effetto epidemiologico” ha sottolineato il ministro Speranza in Parlamento, mentre in Italia viene superata la quota di 800mila dosi.

Gli spostamenti fra regioni restano bloccati, anche fra quelle gialle. Vietato entrare ed uscire tra i territori regionali se non per spostamenti motivati da esigenze lavorative (ovviamente comprovate), situazioni di necessità o motivi di salute. Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio oppure abitazione. Con la stretta rischia di saltare anche la riapertura degli impianti sciistici, prevista per il 18 gennaio.

La Lombardia, ora arancione, rischia di ritornare rossa. Il cambiamento di colore è dovuto alla volontà del Governo di modificare i parametri di rischio, abbassando la soglia Rt (ora pari a 1 per la fascia arancione e 1,25 per quella rossa). Sarà il report del prossimo monitoraggio a determinare se la nostra regione dovrà tornare nella fascia alta di rischio. Intanto, mezza Italia potrebbe tornare arancione: per contenere i contagi, infatti, si è deciso che entreranno nella zona arancione anche quelle regioni che “in presenza di una analoga incidenza settimanale dei contagi, si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto”. Vale a dire: passare dalla zona gialla a quella arancione con più restrizioni sarà più “facile”.

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Fra le misure adottate dal Governo, ci sarà anche un'ulteriore stretta sulla movida che vieterà ai bar di effettuare servizio d'asporto dopo le 18: servirà per disincentivare le persone a creare assembramenti fuori dai locali. Nessun problema per i ristoranti, che potranno continuare a svolgere le proprie attività di asporto e domicilio. Per tutta la durata del decreto sarà vietato spostarsi verso le seconde case fuori regione, mentre se si è residenti in una regione di fascia arancione è vietato raggiungere quelle che si trovano fuori Comune, se non per motivi di estrema urgenza. Il problema non si pone in fascia rossa, poiché vietato uscire dalla propria abitazione.

Visitare le case di amici e parenti? Si può. Resta infatti la deroga approvata durante le festività natalizie, che permette di spostarsi verso un'abitazione privata una volta al giorno, fra le 5 e le 22, nel limite di due persone con minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Attenzione: per le regioni in fascia gialla, sarà possibile far visita su tutto il territorio regionale, mentre chi sarà in zona arancione o rossa dovrà limitarsi a spostarsi verso case all'interno dei confini comunali.

Discorso diverso per i Comuni sotto i 5.000 abitanti. Per loro resta la possibilità di muoversi per una distanza non superiore ai 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Verrà, infine, introdotta una nuova “fascia bianca”, in cui la libertà sarà quasi totale. Potranno entrarvi soltanto regioni con scenari di tipo 1 e con un livello di rischio basso con una incidenza settimanale dei contagi (per due settimane consecutive) inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti. Una possibilità che, per gran parte dell'Italia, risulta essere ancora molto lontana.

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