Piazza Brembana, proseguono i lavori per la strada crollata: riapertura prevista in estate

Eleonora Busi 28/01/2021 0 commenti

Buone notizie da Piazza Brembana: i lavori di ripristino della strada crollata ormai più di un anno fa verranno completati nell'estate 2021. Ad annunciarlo è il sindaco, Stefano Ambrosioni, intervistato da Bergamo TV. Era la sera del 25 novembre 2019 quando un tratto di 50 metri per 8 di altezza e 300 mq di detriti stradali di via Locatelli è crollato sulla sottostante via Tiro a Segno, fortunatamente senza feriti.

A due mesi dal cedimento, il 13 gennaio 2020, l'area è stata sottoposta a sequestro penale: la motivazione dell'autorità giudiziaria era capire le responsabilità dirette di quello che sembrava essere un cedimento strutturale del muro, di recente costruzione, che sosteneva la strada. Il sensibile rallentamento dei lavori di ripristino si è risolto il 14 giugno 2020, a otto mesi dal crollo, quando il Tribunale di Bergamo ha disposto il dissequestro della strada in seguito alla richiesta, la terza, dell'Amministrazione comunale di Piazza Brembana.

Il dissequestro ha, di fatto, riaperto le porte ai lavori di ripristino. Il cantiere è stato suddiviso in tre lotti, il primo dei quali (costo di circa 130 mila euro) completato fra giugno e settembre 2020. Il secondo, 100mila euro il costo, è partito nel dicembre 2020 con previsione di termine entro la fine di febbraio 2021. Seguirà poi il terzo lotto che, nell'estate 2021, dovrebbe portare a regime il compimento dell'opera di ricostruzione e – di conseguenza – anche la riapertura completa della strada, dopo la parziale riattivazione di una corsia a senso unico disposta lo scorso giugno.

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Si tratta di una zona centrale non solo per Piazza Brembana, ma per tutta l'alta Valle – ha confermato il sindaco Ambrosioni ai microfoni di BergamoTVQuesta strada è, da sempre, il collegamento di due valli. Piazza Brembana presenta una conformità particolare con strade molto strette e via Locatelli creava un flusso di turismo e pendolarismo da tutti i Comuni vicini. Questo crollo ha veramente bloccato tutta l'attività commerciale e anche turistica. Non per ultimo, ha messo uno stop alla sede della Comunità Montana che attualmente ospita gli uffici di Protezione Civile, che avrebbero dovuto funzionare a regime dopo l'inizio del Covid a marzo 2020, e la sede dei Servizi Sociali”.

Interrogato sulle cause che hanno portato il tratto di strada al crollo, il primo cittadino è chiaro. “Si tratta di dissesto idrogeologico, causato da un periodo di intensa piovosità – ha concluso – La causa ultima è l'acqua. Sicuramente poi, quando si scoprono i vasi, si troveranno anche ulteriori problematiche. Ora è importante creare soprattutto un'analisi dettagliata del sottosuolo non solo circoscritta a quell'ambito, ma in tutta la zona. Ed è quello che faremo con altri fondi, per poi progettare e portare anche prevenzione”.

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