Viminale 'Sì a passeggiate con bambini': polemica delle Regioni, a Bergamo i primi divieti

Eleonora Busi 01/04/2020 0 commenti

È da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all'aperto, purché in prossimità della propria abitazione”: così recita la circolare ai prefetti, emessa dal Viminale, che ha acceso numerose polemiche da tutte le Regioni italiane – in particolare Lombardia e Campania – e da alcuni medici, che stanno lanciando l'allarme sui rischi di questo “precoce allentamento delle restrizioni”.

Sebbene il ministero dell'Interno, dopo le polemiche, abbia precisato che “le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano”, non tutti sono contenti della nuova circolare, che prevede per bambini, anziani e disabili – tre fra le categorie che andrebbero, invece, protette dal rischio di contagio da coronavirus – di poter passeggiare nei pressi della stessa abitazione, ovviamente senza rispettare il metro di distanza dato che si tratta di membri dello stesso nucleo abitativo. Tale tipo di uscita “è riconducibile a motivazioni di necessità o salute”, come specifica la circolare, escludendo quindi attività ludiche o sportive.

Fermamente contrarie Campania e Lombardia. “Una follia. Un atto gravissimo – ha commentato l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, intervistato a Speciale Tg5 Irresponsabile che questo arrivi dal Governo. Quando abbiamo leggermente abbassato la guardia i bar si sono riempiti! Rischiamo di vanificare tutti gli sforzi compiuti finora. Nove giorni fa il Governo ha fatto un'ordinanza poi un Dpcm per dire che non si poteva neanche andare a correre. Come è possibile che nove giorni dopo diciamo che la mamma e il bambino possano andare a passeggio? Vedremo se c’è la possibilità di emanare ordinanze che la vanifichino. Lo valuteremo con il presidente Attilio Fontana.

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Considero gravissimo il messaggio proveniente dal ministero dell'Interno, relativo alla possibilità di fare jogging e di passeggiare sotto casa. Si trasmette irresponsabilmente l'idea che l'epidemia è ormai alle nostre spalle” gli fa eco Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania. “La 'fuga dal nord verso il sud nelle prime settimane di marzo è stato un evento molto grave e certamente ha contribuito ad un incremento della diffusione del virus nelle altre Regioni – aggiunge Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, intervistato dal Corriere della Sera Nessuno può e deve pensare di poter abbassare la guardia: il virus ha dimostrato di poter attraversare oceani e continenti”.

Intanto, in bergamasca qualcuno si è già attivato per bloccare ciò che il Viminale consentirebbe: fra questi il sindaco di Alzano Lombardo, uno fra i paesi più colpiti, che ha vietato le passeggiate. “Ho chiesto alla Polizia Locale di disapplicare l’interpretazione (circolare) del Ministero dell’Interno sulla possibilità di passeggiate – scrive il primo cittadino in un post su Facebook – sia perché non in grado di intervenire sull’ordinanza regionale 21.03.2020 attiva fino al prossimo 15 aprile, sia perché non in grado di incidere sull’attività di vigilanza della Polizia Locale, che resta in capo al Sindaco”.

Chiarezza, fermezza e tempestività continuano ad essere principi imprescindibili per la lotta al covid e non intendiamo disorientare i cittadini con continui cambiamenti di regole – prosegue il post – Salvo quindi atti coercitivi superiori che dovessero essere imposti al sottoscritto, ad Alzano non si intende modificare nulla di ciò che è in vigore e la Polizia Locale sanzionerà chiunque violi le regole”. Una politica adottata anche da Andrea Previtali, sindaco di Cisano.

A Cisano Bergamasco non verrà applicata e sarà ancora valida l’ordinanza del 21.03.2020 della Regione, attiva fino al 15 aprile – ha spiegato il sindaco Previtali – Per combattere il Coronavirus servono ora più che mai chiarezza e fermezza (soprattutto nello stato di emergenza in cui si trova la nostra Provincia di Bergamo) e non intendiamo disorientare i cittadini con continui cambiamenti di regole. Salvo quindi atti coercitivi superiori che dovessero essere imposti al sottoscritto, ad Cisano non si intende modificare nulla di ciò che è in vigore e la Polizia Locale sanzionerà chiunque violi le regole”.

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