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Il Baskin di Sant'Omobono emoziona gli studenti di Almenno, in campo anche i docenti

Si è concluso presso la palestra comunale di Almenno San Salvatore il progetto educativo-didattico delle classi quinte della scuola primaria di Almenno San Salvatore, che ha avuto come obiettivo principale la piena valorizzazione e l’inclusività verso i disabili.
1 Giugno 2022

Sabato 21 maggio si è concluso presso la palestra comunale di Almenno San Salvatore il progetto educativo-didattico delle classi quinte della scuola primaria di Almenno San Salvatore, che ha avuto come obiettivo principale la piena valorizzazione e l’inclusività verso i disabili. Dopo l’intervento tra gli alunni del campione paraolimpico di lancio del peso e del giavellotto Oney Tapia, è stata la volta di Denis Bonetti e Claudio Filipazzi, tennisti affermati nonostante la loro disabilità conseguente ad un incidente stradale.

Per impossibilità a presenziare personalmente a causa di impegni prioritari, è stata comunque coinvolta nel progetto anche la campionessa Martina Caironi che ha inviato una mail molto incoraggiante e significativa ai ragazzi, ponendo in loro lo stimolo a cercare sempre nella vita l’affermazione della propria personalità anche laddove tutto sembra difficile. L’evento finale di “Meravigliosamente diversi”, progetto ideato e condotto dalle docenti Stella Sirtori, Anna Dametto e Cinzia Roncelli in collaborazione con gli altri docenti di classe, ha saputo ancora una volta toccare i cuori di grandi e piccini presenti all’evento. Gli alunni delle classi quinte ed i loro genitori, insieme a tutte le altre classi del plesso, hanno infatti vissuto un’esperienza tanto coinvolgente quanto educativa, grazie alla presenza della squadra di Baskin di Sant’Omobono Terme, composta da persone affette da disabilità.

Si tratta di una squadra fortemente voluta dai genitori dell’associazione Dorainpoi, abilmente guidata dall’allenatore Cristian Zanardi e sostenuta da Ivan Vanotti e da tanti altri donatori.
Il Baskin (Basket Integrato) è lo sport che prende spunto dal basket ed ha lo scopo di riuscire a far giocare insieme atleti con disabilità e atleti senza disabilità. Questa attività sportiva è nata con il Baskin Cremona e da lì è nata l’idea di formare una squadra anche in Valle Imagna.

“Nel Baskin abbiamo visto un messaggio che ben si sposa con il nostro obiettivo di promuovere una cultura dell’inclusione, una cultura che sia alla base di una comunità accogliente, non discriminante. Questo sport, nella sua semplicità, ci insegna che con l’aggiunta di due canestri laterali e di alcune regole si può permettere la piena partecipazione anche di chi non possiede tutti i canoni della normalità. Come ci piacerebbe vedere la stessa attenzione anche nei diversi contesti di vita!” afferma con entusiasmo la presidentessa dell’associazione Dorainpoi Francesca Cicolari.

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“In campo giocano atleti che rivestono i ruoli da 1 a 5, a seconda delle abilità di ciascuno: i ruoli 1 e 2, quelli con meno autonomie, detti “pivot”, tirano nei canestri laterali ed hanno la possibilità di realizzare più punti di tutti. Tutti giocano al massimo delle proprie potenzialità e concorrono, senza pietismo né favoritismi, alla vittoria finale. La resa del gioco è dinamica, divertente, emozionante. Sugli spalti si vive un bel fair play, di quelli che ti fanno applaudire anche ai canestri degli avversari” continua Cicolari.

Un tifo entusiasmante come quello che questi ragazzi hanno ricevuto anche nella giornata di sabato dedicata alla tappa finale del progetto “Meravigliosamente diversi”. Dopo la spiegazione delle regole del gioco, con la dimostrazione in campo di esse, il momento si è fatto ancor più entusiasmante quando, insieme ai ragazzi con disabilità, hanno giocato anche gli alunni e alcuni docenti. Un momento di gioco e sport davvero entusiasmante, con infiniti e lunghi applausi da coloro che sedevano in tribuna e molta soddisfazione impressa sul volto dei bravissimi giocatori.

Come fatto anche per gli altri atleti sportivi che hanno portato precedentemente la loro testimonianza tra gli alunni delle quinte, i bambini al termine della mattinata hanno consegnato agli amici del Baskin una medaglia in qualità di Vincitori nella vita, come ricordo di questa bellissima esperienza, a testimonianza che non vi debbano mai essere limiti e pregiudizi nei confronti di un mondo “diverso” ma altrettanto ricco.

“Un grazie particolare a Giorgio, Andrea, Luca, Daniele, Silvana, Ivan, Giosuè, Nicholas, Francesco, Cristian e Fabio perché hanno saputo dimostrare ai nostri alunni ciò che le parole molto spesso non riescono a dire. Siamo certi che certi esempi di vita possano aiutarci ad insegnare uno dei tanti obiettivi che in qualità di docenti ci prefiggiamo, quello di promuovere il pieno rispetto e l’inclusività delle differenze tra le persone, a partire dalle relazioni tra bambini e compagni di classe” conclude la docente Stella Sirtori. Come dice il capitano della squadra di Baskin Leonardo Cassotti: “Uno sport inclusivo ti fa comprendere nell'anima quello che l'occhio non può vedere!”.

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