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Il Papa Giovanni mette all'asta 13 immobili ereditati, anche il complesso monastico di San Giovanni

Un villino a Dervio, nel lecchese, con affaccio diretto sul lago di Como, nei pressi di una spiaggia demaniale e dotato di un’autorimessa per le barche. Un appartamento pentalocale con […]
9 Giugno 2022

Un villino a Dervio, nel lecchese, con affaccio diretto sul lago di Como, nei pressi di una spiaggia demaniale e dotato di un’autorimessa per le barche. Un appartamento pentalocale con doppio balcone e con vista su Citta Alta, in una palazzina in centro a Bergamo in via Pascoli. La porzione di un complesso monastico del 1600 a San Giovanni Bianco, completamente da ristrutturare (stimato 56 mila euro). Un villino a Credaro, a mezz’ora a piedi dal lago d’Iseo e a pochi passi dal suo emissario, il fiume Oglio. Sono solo alcuni dei lotti, su un totale di 13 beni immobili di proprietà del Papa Giovanni, che sono ora stati messi all’asta per supportare l’attività dei medici e infermieri.

Tra villini, appartamenti, spazi commerciali e fabbricati, sono undici gli immobili inseriti nel bando, nove dei quali situati in provincia di Bergamo e due nel lecchese. Tra i beni per i quali è possibile presentare l’offerta figurano anche un fondo agricolo nel Comune di Levate (BG) e una piccola porzione di bosco a Bagnatica (BG), nella splendida cornice naturale dell’anfiteatro collinare del parco del Tomenone. L’elenco completo dei beni con i relativi prezzi posti a base d’asta e le modalità per partecipare sono pubblicati sul sito dell’azienda, a questa pagina.

Il ricavato dell’asta pubblica sarà utilizzato secondo quanto disposto in vita dai benefattori deceduti. Rivolgendosi al proprio notaio di fiducia, diverse persone ogni anno esprimono la volontà, attraverso un lascito testamentario, di nominare il Papa Giovanni come erede.

“Per poter rispettare l’ultimo desiderio di alcuni nostri benefattori di voler supportare economicamente l’operato dei nostri medici e infermieri, abbiamo messoall’asta il patrimonio immobiliare che ci è stato donato - ha spiegato l’avv. Monica Anna Fumagalli, direttore amministrativo dell’ASST Papa Giovanni XXIII –. Il ricavato sarà utilizzato in base alle loro precise volontà. C’è chi ha scelto di devolvere i propri beni, mobili e immobili genericamente all’ospedale. Altri hanno preferito indicare come benefattore uno specifico reparto dell’azienda”.

C’è comunque tempo fino alle ore 14 di giovedì 11 agosto per presentare le offerte in busta chiusa all’ufficio protocollo del Papa Giovanni. Tra il 27 e il 30 giugno sarà possibile partecipare ai sopralluoghi per i vari lotti. Per effettuare la prenotazione (obbligatoria) per il sopralluogo e per qualsiasi altra informazione sugli immobili è possibile contattare l’Ufficio Tecnico e patrimoniale del Papa Giovanni, telefonando al numero 035.2675080, oppure scrivendo a [email protected], o tramite posta elettronica certificata (PEC) a [email protected].

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