Un gol e un punto a testa all’Olimpico, dove la Dea pareggia contro la Roma: succede tutto nel primo tempo, quando a Krstovic risponde Hermoso. Nell’Atalanta sono due le novità importanti: Raspadori sostituisce Zalewski, mentre Bellanova è titolare a destra e Zappacosta si sposta a sinistra. Per i giallorossi recupera Mancini, regolarmente schierato in difesa. Si ferma invece Pellegrini, giocano Soulé e El Shaarawy a supporto di Malen. È un match giocato a viso aperto: dopo dieci minuti in cui si fa preferire la Roma, passa la Dea.
De Roon pressa alto e vince un rimpallo sulla trequarti, poi imbuca subito per Krstovic, bravo a controllare al limite e a incrociare di destro. Cifra tonda per il centravanti in Serie A, ma i padroni di casa non stanno a guardare. Prima Soulé impegna Carnesecchi con un mancino dal limite, poi Malen viene servito davanti a Carnesecchi, che in uscita disperata mura la conclusione ravvicinata dell’olandese al 25’.
Meno di dieci minuti dopo, succede la stessa cosa a parti invertite. Ederson vince il duello fisico con il proprio marcatore, rientra sul lato destro dell’area, arriva davanti a Svilar e prova a superarlo d’esterno, il portiere gli sbarra la strada e la conclusione. La Roma aumenta i ritmi e trova il pareggio proprio al minuto 45. Cross dalla destra di Soulè, Rensch fa la sponda di testa per Hermoso che al volo si coordina benissimo nel cuore dell’area e manda la palla sotto la traversa. Parità ristabilita allo scadere di un’intensissima prima frazione.
La ripresa vede invece un calo del ritmo generale. Gli ospiti danno l’impressione di cercare la gestione del risultato e il contropiede, come confermano i cambi, tra gli altri, di Zalewski per De Ketelaere e di Bernasconi per Bellanova.
I bergamaschi producono qualche potenziale ripartenza, mai sfruttata davvero, mentre la Roma si rende pericolosa con un colpo di testa di Hermoso, in verità una sponda indirizzata sul secondo palo che colpisce la parte alta della traversa. Le squadre sembrano accontentarsi sempre più di un pareggio, e lo ottengono al 94’ quando i tre fischi sanciscono l’1 a 1 finale.
Partita da due facce, con un’Atalanta quantomeno più tonica nel primo tempo, mentre la ripresa ha dato spazio a un atteggiamento maggiormente conservativo. In questo frangente, è da premiare l’atteggiamento roccioso della difesa, così come quello di Krstovic, lottatore vero fino all’ultimo minuto. Un’attitudine da sfruttare anche mercoledì 22, quando a Bergamo arriverà la Lazio per la semifinale di ritorno della Coppa Italia: una partita da dentro o fuori in tutti i sensi.





