L’Atalanta trova la prima vittoria della gestione Juric e affonda il Lecce per 4 a 1, brilla con una doppietta De Ketelaere, in una partita che vede qualche novità tra le file orobiche: Kossonou gioca a destra e Scalvini spodesta Djimsiti dal ruolo di braccetto di sinistra, Sulemana fa lo stesso con Maldini in qualità di ala sinistra, esordio dal primo minuto per il ghanese.
L’altro esordio dal primo minuto è quello di Krstovic, titolarità obbligata per lui a seguito dello stop di Scamacca. A proposito di stop, è ancora fuori Ederson, rimpiazzato da Pasalic mentre l’ultimo acquisto atalantino, Musah, si siede in panchina. Di Francesco dà fiducia a Siebert in difesa, mentre il ballottaggio Stulic-Camarda di risolve a favore del primo, affiancato da Tete Morente sulla sinistra e a sorpresa da Sottil sulla destra.
A fronte di un buon piglio dei giocatori, il gioco e lo spettacolo stentano a decollare. I pugliesi sono più in palla e riescono a costruire qualche azione con Stulic e Sottil, la Dea esce sulla distanza, principalmente sulla fascia destra grazie a De Ketelaere. È lui il perno offensivo a cui si affidano gli uomini di Juric, ma bisogna aspettare il 37’ per il primo tiro orobico nello specchio. Corner dalla destra di Zalewski, Scalvini arriva e incorna dal limite dell’area piccola, battuto Falcone e Atalanta avanti. I neroazzurri provano a capitalizzare il vantaggio, De Ketelaere va via sulla destra e serve Krstovic, il centravanti calcia di mancino sul palo lontano ma manca la porta.
Il secondo tempo porta ai bergamaschi maggior energia. Al 51’ arriva il raddoppio: sponda di prima di Krstovic per De Ketelaere, il belga se la porta sul destro e dal limite piazza la palla all’angolino. Ci sarebbe anche subito l’opportunità per il tris, quando Zalewski calcia una punizione dal limite e centra la traversa, Pasalic arriva sul tap-in di testa e Falcone respinge con il corpo.
Il Lecce non si rende mai pericoloso, l’Atalanta gestisce e riparte: prima Krstovic si divora il gol imbeccato ancora da De Ketelaere, poi si traveste ancora da assist-man imbucando per Zalewski, questa volta il polacco si accentra al limite e con il destro trafigge Falcone sul primo palo. Dea che ora gioca in scioltezza e De Ketelaere corona la propria prestazione scippando palla a Siebert e lanciandosi a tu per tu con tu con il portiere avversario, mancino che vale il 4 a 0 e partita chiusa. I salentini trovano la rete della bandiera con un gran mancino a giro di N’Dri, mentre per i padroni di casa fanno il loro esordio Nusah e Bernasconi, subentrati insieme a Samardzic, Maldini e Brescianini per un finale che ha visto i bergamaschi in controllo.
4 a 1 netto, maturato con una decisa accelerazione nella seconda frazione, quando forse la squadra si è alleggerita, anche dal punto psicologico, trovando maggior efficacia nelle giocate e in generale una prova che ne ha legittimato la vittoria. Assoluto protagonista De Ketelaere, vero faro e guida tecnica, ma bene anche Kossonou e Scalvini, che festeggia con un gol e nel finale diventa anche capitano. Un’iniezione di fiducia importantissima per la squadra di Juric, chiamata mercoledì 17 a fronteggiare il Paris Saint Germain all’esordio stagionale in questa Champions League: servirà tutta la grinta neroazzurra.






