La narrativa incontra la gastronomia: a San Giovanni c'è Ketty Magni, autrice di romanzi culinari

Il Gruppo Cultura del Comune di San Giovanni Bianco organizza per sabato 2 agosto il secondo appuntamento per l'aperitivo con l'autore e, questa volta, con la scrittrice di romanzi storico culinari Ketty Magni.
30 Luglio 2025

Il Gruppo Cultura del Comune di San Giovanni Bianco organizza per sabato 2 agosto, alle ore 17.45, presso il porticato di Palazzo Boselli, il secondo appuntamento per l'aperitivo con l'autore e, questa volta, con la scrittrice di romanzi storico culinari Ketty Magni. Appuntamento alle ore 17.45 con Ketty Magni, spaziando da Pellegrino Artusi e Gualtiero Marchesi, e la successiva degustazione di prodotti del territorio a cura di Un forno di-verso e i vini della Cooperativa Sociale Oikos presentati da Frida Tironi. Per Info e prenotazione (obbligatoria) cultura.sgb@gmail.com.

“Sono nata il 29 giugno di un anno pari - racconta ironica Ketty Magni  - tra papaveri e spighe di grano nella Brianza monzese, operoso territorio vicino alla città metropolitana di Milano e alle bellezze naturalistiche della Val d'Intelvi e del lago di Como, dove amo camminare e trarre l’ispirazione per scrivere. Ho dato avvio a un genere unico e inimitabile della narrativa italiana, con i miei romanzi storici a sfondo culinario. Biografie di personaggi, che hanno lasciato un segno indelebile nella storia e risultano sempre attuali.”

Per il modo di scrivere fluido e l’ambientazione legata all’acqua è stata definita “la scrittrice dal taglio liquido”. I suoi libri, ricchi di aneddoti, sono pieni di ingredienti emotivi, pagine sensoriali che esaltano il gusto e avvicinano piacevolmente il lettore alla materia storica, anche di antiche ricette e di curiosità.

“Gli incontri nel periodo universitario con autori famosi, tra i quali gli scrittori di lago Piero Chiara e Giuseppe Pontiggia, mi hanno trasmesso la passione per la scrittura - continua la scrittrice - ma la passione per la cucina e per il piacere conviviale proviene tutto dalla mia famiglia. Da loro ho imparato ad apprezzare non solo la preparazione del cibo ma anche il piacere dell'accoglienza.”

Nel 2006, ha pubblicato la sua opera prima Riflessi e l’anno successivo Il pontile sul Lario, romanzi di vita quotidiana, ambientati lungo le rive del lago di Como. “Al mondo dei libri ho abbinato un’intensa attività di pubbliche relazioni e incontrato personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, dell’imprenditoria, del sociale, e ho stretto amicizia con molti cuochi. In particolare con il Maestro Gualtiero Marchesi.”

Dopo essersi dedicata al romanzo storico, sua vera passione, nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo storico culinario, Il principe dei cuochi, proprio con la prefazione del maestro della cucina italiana. Il libro racconta l’avventurosa storia di Martino, capocuoco alla corte sforzesca e autore del primo ricettario stampato in Italia con il metodo Gutenberg, poi a servizio dal cardinale Lucullo nella sua corte principesca a Roma.

“Ho continuato il filone storico culinario con il romanzo Il cuoco del Papa, ovvero Bartolomeo Scappi, soprannominato il Michelangelo della cucina per le sue meravigliose sculture culinarie e autore dell’Opera, un monumentale trattato gastronomico di epoca rinascimentale. Quello che mi appassiona quando scrivo è proprio la ricerca storica dei fatti. In realtà i miei libri contengono tre aspetti: la ricerca della materia storica, il lato privato e l'aspetto gastronomico.

Rispetto al primo, questa è la cosa che mi appassiona di più. Vado direttamente nei luoghi in cui i miei personaggi sono nati o hanno vissuto, ricerco manoscritti, documenti tipo i salvacondotti, in modo da ricostruirne gli spostamenti e poter realizzare la parte romanzata del libro. L'aspetto gastronomico è per certi aspetti il più semplice da ricostruire, ci sono le ricette, i trattati. Per avere un buon risultato i tre aspetti devono essere equilibrati, cosi da poter essere più credibile il romanzo.

A volte dalla ricerca emergono tantissimi documenti per cui devo fare delle scelte. Per Il Principe dei cuochi, il romanzo dedicato all'Artusi, ho studiato tantissimo e ho raccolti moltissimo materiale. Avevo chiesto a Marchesi di pare la prefazione ma lui no era apparso molto convinto. Poi sono riuscita a consegnargli il manoscritto e, qualche giorno dopo, mi ha chiamata dicendomi: ma come ha fatto a scrivere un libro così bello. E' stato commuovente e da li è nata una bella amicizia”,

I libro su Artusi è stato pubblicato nel 2020. Artusi Il bello e il buono ripercorre la straordinaria vita di Pellegrino Artusi, considerato il padre della cucina italiana, nel bicentenario della nascita, e la prima presentazione del romanzo è stata realizzata a Casa Artusi di Forlimpopoli, città natia del gastronomo. “Scrivere mi procura gioia, così come cucinare, degustare pietanze e vini prelibati, collezionare segnalibri e foulard di seta, abbracciare gli alberi e camminare nel rispetto della natura”.

Gli aperitivi con l'autore sono promossi dal Gruppo Cultura del comune di San Giovanni Bianco. "Stiamo cercando di offrire dei servizi stimolanti non solo per gli abitanti del nostro Comune” spiega Rachele Livia Fumagalli, assessore del Comune di san Giovanni Bianco con delega all'ambiente, agricoltura e cultura e promotrice del progetto, “ma anche per quelli della Valle e per i turisti. La prima esperienza è stata molto interessante e gradita, sono attività di forte aggregazione e che permettono al territorio di avere momenti attrattivi e di grande collaborazione. Per la realizzazione di questi eventi, infatti, siamo sostenuti dalla Cooperativa Sociale OIKOS e dalla Cooperativa Sociale I Love Valle Brembana che gestisce il ristorante La Tirolese Di-verso di San Pellegrino e Un forno di-verso di san Giovanni Bianco, per la fornitura dei vini e per la realizzazione dei momenti di ristorazione”.

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