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La terza ondata in Lombardia: la curva sta rallentando. Forse in arancione dal 29 marzo

Siamo ormai vicini al picco della terza ondata e i dati in Lombardia lasciano sperare per il meglio. Oggi non ci sarà nessun colore, sebbene l'Rt sia da zona arancione: la speranza è per il 29 marzo.
19 Marzo 2021

Siamo ormai vicini al picco della terza ondata e i dati in Lombardia, fortunatamente, lasciano sperare per il meglio. Oggi non ci sarà nessun cambio colore per la nostra Regione – l'ordinanza del ministro Speranza, infatti, ha una validità di due settimane – ma il tanto atteso passaggio in fascia arancione potrebbe avvenire a partire da lunedì 29 marzo. È ancora presto per fare ipotesi concrete, ma l'ultimo monitoraggio dell'Iss, in cui si è evidenziato un Rt in calo, e i dati delle scorse settimane lasciano aperto uno spiraglio di speranza.

La terza ondata in Lombardia
La curva ha iniziato la propria salita attorno al 10 febbraio. Fra il 16 ed il 23 febbraio i dati cominciano a salire pericolosamente: l'incidenza sui 100mila abitanti tocca il 27,8% in più rispetto alla settimana precedente. Nel Bresciano prendono vita i primi focolai di variante inglese, la più contagiosa delle mutazioni, che nei giorni successivi fa circolare il virus anche nelle province vicine – in particolare Como, Lecco e la Brianza – facendo schizzare i casi che registrano un aumento del 46,7% e un'incidenza che per la prima volta supera la soglia critica, attestandosi a 255 casi.

In quel periodo il presidente della Regione, Attilio Fontana, decide di anticipare le misure del Governo, istituendo la zona arancione rinforzato per tutto il suo territorio. Nella settimana che va dal 2 al 9 marzo si iniziano ad intravedere i primi effetti delle restrizioni, con un rallentamento del ritmo di salita che cresce del 22%.

I numeri della terza ondata
L'esplosione dei contagi risale, quindi, a tre e quattro settimane fa: i positivi in tutta la Regione erano aumentati di oltre il 40%. Una settimana fa la crescita si attestava al 15%, mentre negli ultimi sette giorni i positivi sono cresciuti soltanto del 5%. Dovrebbe essere questo un segnale di rallentamento in maniera massiccia e di avvicinamento al picco, che arriverà – secondo le previsioni – fra 4 o 5 giorni, per poi da lì iniziare a calare. A testimonianza del lento precipitare della curva, ci sono i dati locali: due giorni fa, in sette province lombarde su dodici si contavano meno contagiati rispetto alla settimana precedente. E dove invece si è registrata una crescita, a parte Varese, si tratta solamente di scostamenti minimi.

I casi di due giorni fa sono d'accordo con le affermazioni. Sono stati 4.490 i nuovi positivi su oltre 59mila tamponi, con un rapporto che scende al 7,6%. Il dato più basso dal 24 febbraio. Anche l'Rt inizia, finalmente a scendere. Dopo aver toccato il picco di 1,32 (in ogni caso molto lontano dagli indici registrati a novembre, dove sfiorava 2,5), inizia la discesa e oggi la rilevazione dell'Iss ferma la Lombardia a 1,13. Dati da zona arancione. Ciò non significa che il virus non ci sia più, anzi, ma che piuttosto sta perdendo la sua velocità di trasmissione. Resta preoccupante il dato dei ricoveri, sebbene nella giornata di ieri si sia registrata una leggera frenata con +5 ricoverato in terapia intensiva (rispetto ai +16 di due giorni fa) e +103 negli altri reparti Covid, contro i +167 di mercoledì.

Il paragone con novembre
La giornata peggiore mai registrata, per quanto riguarda la Lombardia, in questa terza ondata è stata il 12 marzo: poco più di 6mila i nuovi contagiati, quasi la metà rispetto agli 11mila in un giorno toccati invece nella seconda ondata di novembre. Sempre quattro mesi fa, si registravano 150 decessi in un giorno, con picchi di 170-180 decessi. Niente a che vedere con oggi, dove la media dell'ultima settimana è di 77 decessi al giorno, sebbene sia un dato in crescita rispetto ai 58 della settimana precedente. La speranza, quindi, è che questa terza ondata abbia un impatto dimezzato rispetto a quella autunnale, grazie soprattutto alle vaccinazioni che hanno permesso di proteggere e salvaguardare la salute di un terzo degli anziani a cui è già stato inoculato il siero.

A quando la Lombardia in arancione?
Alla luce di questi dati, pur mantenendo un tono di massima prudenza, il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha rivelato: “Vedo qualche leggero miglioramento”. Se il trend di calo dovesse essere confermato al prossimo monitoraggio, previsto per venerdì 26 marzo, la Lombardia potrebbe tornare in fascia arancione a partire dal lunedì successivo, il 29 marzo. Cinque giorni di respiro per le attività economiche, prima della serrata di Pasqua che piazzerà l'intera Italia in zona rossa il 3, 4 e 5 aprile.

(Fonte: corriere.it)

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