"La Valle Brembana sta morendo, c'è sempre colonna": l'amara denuncia dell'autotrasportatore Rondi

"Dire che la Valle sta morendo è dire poco. C'è sempre colonna: alla mattina alle 8 a scendere, a salire a mezzogiorno, a scendere alle 14".
13 Giugno 2026

"Dire che la Valle sta morendo è dire poco. C'è sempre colonna: alla mattina alle 8 a scendere, a salire a mezzogiorno, a scendere alle 14. A salire dalla pasticceria Bonaiti (a Paladina ndr) è sempre tutto fermo.  Siamo in una situazione di sfinimento". Così, senza mezze misure, spiega in un servizio di Bergamo TG la situazione della viabilità in Valle Brembana Massimo Rondi, titolare di una ditta di autotrasporti che lavora per aziende di acque minerali della Valle Brembana .

"Chi rimane a lavorare in una situazione come questa? Anche per chi scende ad andare in ospedale o a scuola è sempre difficile. Il mio mestiere è fare l'autista non il politico, ma da Roma (fa riferimento all'incontro del 20 maggio sulla Paladina-Sedrina ndr) risposte concrete non ne sono arrivate. Di concreto c'è solo la colonna. Se capita un intoppo si è rovinati. È 20 anni che stiamo attendendo una risposta".

A fare da eco alla denuncia di Rondi anche il Comune di San Pellegrino, nella persona del vicesindaco Vittorio Milesi, che in un comunicato spiega: "Se oggi un imprenditore e lavoratore è costretto ad alzare la voce per reclamare risposte concrete, è perché da oltre vent'anni chi aveva responsabilità amministrative e politiche non è stato in grado di garantire ciò che era stato promesso".

È inaccettabile che un'infrastruttura strategica e vitale per il futuro della Valle Brembana sia rimasta bloccata per due decenni tra rinvii, procedure interminabili e mancanza di decisioni - prosegue Milesi -. Un'opera che avrebbe dovuto completare il proprio iter progettuale nell'arco di due anni è diventata il simbolo di ritardi, indecisioni e occasioni perdute che continuano a penalizzare cittadini, lavoratori e imprese. Le conseguenze di questo fallimento sono sotto gli occhi di tutti. Le aziende affrontano ogni giorno costi aggiuntivi, ritardi e difficoltà operative aggravate dai vincoli imposti dai cronotachigrafi; gli studenti sono costretti a partenze all'alba per raggiungere scuole e università; i cittadini devono pianificare con largo anticipo anche gli spostamenti più essenziali, compresi quelli legati alla salute. È una condizione che non può più essere considerata normale.

La Valle Brembana ha dimostrato pazienza, senso di responsabilità e capacità di sopportazione ben oltre ogni ragionevole limite. Oggi quella pazienza è esaurita. Le parole di Massimo Rondi interpretano il sentimento diffuso di un intero territorio che non accetta più rinvii, giustificazioni o scaricabarile. Per questo il completamento immediato della progettazione, il reperimento delle risorse necessarie e l'avvio dei cantieri devono diventare una priorità assoluta per tutti i soggetti coinvolti.

Non si tratta più soltanto di realizzare un'opera pubblica, ma di restituire a una comunità ciò che le è stato negato per troppo tempo: il diritto alla mobilità, allo sviluppo economico e alle stesse opportunità di crescita e di qualità della vita garantite ad altri territori.La Valle Brembana non chiede privilegi. Chiede rispetto e fatti concreti in tempi certi".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti:
  1. non hai tutti i torti, neanche tu, vice Milesi. ora inutile, ora bisogna intervenire, in attesa della nuova galleria che andrebbe a collegare quella di Zogno, si può intervenire con un sotto passaggio a rotatoria sotto l' Arlecchino, almeno x separare chi viene dalla valle Imagna verso Ponteranica

  2. Fossimo in Francia altro che 20 anni di attesa, ci sarebbero blocchi stradali a oltranza e calci nel culo a tutti i responsabili del malaffare....con relative dimissioni.
    Questione di mentalità...!

Ultime Notizie

X
X
linkcross