L'Atalanta domina il Lecce: 3 a 0 in una partita a senso unico

Vince e convince la Dea a Lecce, che in una Pasquetta di sole e caldo scioglie i padroni di casa con un secco 0 a 3.
6 Aprile 2026

Vince e convince la Dea a Lecce, che in una Pasquetta di sole e caldo scioglie i padroni di casa con un secco 0 a 3, match mai davvero in discussione su cui Scalvini, Krstovic e Raspadori mettono il sigillo. A proposito di gol, è scelta obbligata in attacco per l’Atalanta, perché l’infortunio di Scamacca rende automatica la titolarità di Krstovic accanto a Zalewski e a De Ketelaere. Vale lo stesso per il ruolo di centrale difensivo, dove il forfait di Hien in nazionale porta Djimsiti in campo dal primo minuto, affiancato da Scalvini e da Kolasinac preferito ad Ahanor. I padroni di casa ritrovano Veiga e lanciano Cheddira dal primo minuto, preferito a Stulic che va in panchina, mentre resta indisponibile Gallo.

Complice forse anche il caldo, i giocatori imprimono un ritmo di gara basso nelle battute iniziali. Il primo strappo è di Ramadami, che va via sulla sinistra e mette in mezzo, Fofana colpisce di destro da buona posizione, ma manda alto. L’Atalanta guadagna ritmo e impegna Falcone al 20’: sponda in area di Krstovic per De Ketelaere, il belga conclude sul primo palo e il portiere avversario fa un’ottima parata. Passano dieci minuti e arriva la rete.

Questa volta il 17 fa l’assistman: si inserisce girando dietro la difesa e arrivando sul fondo a destra, palla dietro per l’accorrente Scalvini che è bravissimo prima nel dribbling secco su Ngom, poi nel tiro violento e preciso a incrociare che porta avanti gli ospiti. I quali, a questo punto, attaccano a folate e vanno vicini alla rete in due occasioni, entrambe partendo dalla destra. Nella prima, si ha un’imbucata per De Ketelaere che serve la Krstovic, il cui tiro incrociato è parato da Falcone. Nella seconda, Zappacosta mette a rimorchio e Ederson calcia malamente di prima.

La ripresa non porta in dote grandi cambiamenti, perché il Lecce fatica tantissimo a trovare una reazione e la Dea lo punisce dopo un quarto d’ora. Imbeccata perfetta di De Ketelaere per Krstovic, il centravanti in area ha tempo di andare sul destro e questa volta Falcone non può nulla. Il più classico dei gol dell’ex chiude di fatto la contesa al 60’, perché la sensazione è che gli ospiti non rischino mai. Gli ingressi di Pasalic e Raspadori portano ulteriore verve e il numero 18 trova il tris.

Ripartenza perfetta con Ederson messo davanti alla porta, Falcone respinge, De Ketelaere ripropone in mezzo e Raspadori mette tutti d’accordo spedendo la palla di potenza sotto la traversa. 0 a 3 che trasforma i restanti venti minuti in pura accademia, nei quali si segnala la grande voglia di Raspadori, l’applauso del Via del Mare al momento dell’uscita di Krstovic e un rigore abbastanza palese su Ederson che La Penna non solo non fischia, ma nel contatto assegna punizione al Lecce.

Una partita vinta in modo intelligente dall’Atalanta, brava a colpire nei momenti giusti e a mantenere Carnesecchi praticamente inoperoso. Tre gol per tre punti che aprono il rettilineo finale della stagione, ora la prossima avversaria sarà la Juventus sabato 11 aprile a Bergamo, per una partita da affrontare al massimo.

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