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L'Atalanta inizia con il piede giusto: 2 a 0 alla Sampdoria, decidono Toloi e Lookman

I bergamaschi non dominano, ma il loro esordio nel nuovo campionato è felice
13 Agosto 2022

Con sofferenza, ma con i tre punti in tasca. L’Atalanta batte la Sampdoria 2 a 0 a Marassi e inaugura la stagione 2022/2023 con una vittoria sofferta, una squadra che necessità ancora di aggiustamenti ma che ha mostrato, ancora una volta, un ottimo carattere. La Dea riparte con alcuni acciacchi, il più grave è sicuramente quello di Demiral, sostituito dall’esordiente Okoli, affiancato da Toloi e Djimsiti. Fuori anche il neoarrivato Ederson e Zappacosta, sulle fasce ci sono Hateboer e Maehle.

Il centrocampo parla olandese con l’accoppiata De Roon-Koopmeiners, una soluzione praticamente obbligata. Gasperini sembra preferire un 3-4-1-2 con il duo Zapata e Muriel sostenuto da Pasalic. Giampaolo si affida a un 4-5-1 e a Caputo unica punta, alle sue spalle esordio in blucerchiato per Djuricic, Ferrari e Colley i centrali, in porta è confermatissimo Audero.

Pronti, via e dopo 30 secondi Leris viene pescato molto bene in area da un filtrante, Maehle provvidenziale in scivolata. L’Atalanta risponde con una conclusione in precario equilibrio di Zapata, poi non succede più nulla fino al 15’. Lancio ancora per Leris, il 37 va via a Maehle e crossa basso per Caputo, la punta brucia Okoli e mette in porta. Dionisi però viene richiamato al VAR e, dopo aver rivisto le immagini, annulla la rete per un fallo di Leris su Maehle. Il giocatore blucerchiato tocca effettivamente il danese mentre questi prende posizione, anche se il contatto appare piuttosto lieve. In ogni caso, il numero 3 è ancora al centro dell’attenzione solo 7 minuti dopo. Hateboer dialoga coi compagni e mette in mezzo un ottimo cross basso dalla destra, Maehle taglia benissimo dall’altro lato ma incredibilmente centra il palo a un metro dalla porta (libera). Errore incredibile del danese.

L’Atalanta prova ad alzare i ritmi e il suo sforzo viene premiato. Zapata fa un gran lavoro sulla fascia destra e scodella in mezzo, Pasalic fa la torre e Toloi in spaccata questa volta centra il bersaglio. È il capitano orobico ad aprire il tabellino della Dea con una classica giocata degli schemi di Gasperini. La Samp prende allora in mano il ritmo del gioco, invero piuttosto basso e frammentato, i bergamaschi si chiudono dietro e resistono a due tentativi di Sabiri, portando il vantaggio negli spogliatoi. Spogliatoi da cui i doriani escono con la voglia di cambiare il match, Giampaolo effettua 3 sostituzioni all’ora di gioco, 5 minuti dopo esordisce Lookman rilevando Muriel. La partita però resta bloccata, servirebbe una palla da fermo per disincagliare la situazione e a 20’ dalla fine l’occasione è per Sabiri.

Il numero 11 si incarica di calciare una punizione da appena fuori l’area, il suo tiro sorprende Musso sul suo palo ma si stampa sul legno. Entra anche Quaglierella, Samp ora a trazione anteriore, il centravanti ex Juve e Toro prima non trova la porta per pochissimo su un cross dalla destra, poi sempre su un traversone da quella parte del campo controlla la sfera ma la manda sulla traversa con un tiro a giro.

Gli orobici soffrono, il match diventa nervoso (10 ammoniti in totale): al minuto 89 Zapata parte dalla propria metà campo, cavalca verso la porta e crossa per Lookman, che di prima batte Audero. Dionisi però annulla la rete per un fuorigioco del numero 11, ma il suo appuntamento con il gol è solo rimandato. All’ultimo dei 6 di recupero, il subentrato Malinovskyi riesce a ripartire in contropiede e serve ancora Lookman in piena area, questa volta l’esterno nigeriano si ferma, mette a sedere un avversario e poi fredda il portiere con un mancino preciso. Finisce 0 a 2 per l’Atalanta, che evidentemente deve ancora trovare la propria forma migliore. Si tratta pur sempre di calcio d’agosto, anche se con i 3 punti già in palio: c’è tempo allora per apportare innesti mirati, per rendere la squadra competitiva e tappare i già noti buchi. Non resta che sedersi e vedere che campionato sarà: è ripartita la Serie A.

Foto: Alberto Mariani

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