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L'Atalanta non passa a Genova: il muro rossoblù tiene lo 0 a 0, si fa male Zapata

La Dea non sfonda a Marassi, il Grifone impone un pareggio a reti bianche dopo una partita attendista ma attenta, mentre l’Atalanta conferma la propria fatica nell’abbattere il muro delle squadre avversarie chiuse a riccio.
22 Dicembre 2021

La Dea non sfonda a Marassi, il Grifone impone un pareggio a reti bianche dopo una partita attendista ma attenta, mentre l’Atalanta conferma la propria fatica nell’abbattere il muro delle squadre avversarie chiuse a riccio. Dopo la sconfitta pesante del Gewiss Stadium contro la Roma, Gasperini cambia in ogni settore del campo. Fuori Musso, non brillante contro i giallorossi, dentro Sportiello; gli infortunati Toloi e Maehele vengono sostituiti da Demiral e da Hateboer (Zappacosta gioca esterno a sinistra), Koopmeiners fa rifiatare De Roon, Miranchuk e Malinovskyi sostengono il solito Zapata. Il Genoa, dal canto suo, deve fare a meno di Rovella, Shevchenko schiera un 3-5-2 con Destro ed Ekuban tandem d’attacco, Bani, Biraschi e Vasquez proteggono la porta difesa da Sirigu.

I ritmi del match stentano a decollare e le occasioni sono rare. I padroni di casa pensano soprattutto alla fase difensiva, portando i centrocampisti sulla linea della difesa e lasciando Destro ed Ekuban a contendersi i lanci lunghi dalle retrovie. La Dea, dal canto suo, prova spesso a cambiare la posizione dei propri uomini, in particolare di Miranchuk e Malinovskyi. La speranza è che uno dei due fantasisti dell’Est possa trovare la giocata decisiva.

Una soluzione la offre il russo al sesto minuto, imbucata ottima per Zapata, il colombiano calcia con forza verso la porta, Sirigu para bene. È, però, l’unico squillo dei primi 45 minuti giocati con l’Atalanta in controllo del pallone, ma incapace di penetrare le maglie difensive di un Grifone attento dietro ma sterile davanti. L’altra grande emozione del primo tempo è, purtroppo, la sostituzione di Zapata per un infortunio muscolare. Al suo posto entra Muriel.

Il canovaccio del secondo tempo riprende quello del primo, il Genoa rinuncia a giocare e i bergamaschi non ci riescono. La soluzione potrebbe essere il tiro da fuori, ma Sirigu è bravo su una conclusione di Koopmeiners. I cambi (Ilicic e Pasalic) rivoluzionano l’attacco ma non cambino il match. Se Sportiello deve togliersi la polvere dai guantoni, sull’altro fronte le occasioni scarseggiano. Djimsiti crossa benissimo dalla destra, Demiral di testa manda alta una buona chance, ma ormai è l’81’.

La carta del tutto per tutto si chiama Piccoli, che cinque minuti dopo il tentativo del turco ha la possibilità migliore: cross di Muriel, il 99 salta in piena area di rigore ma schiaccia troppo e troppo centrale. Al triplice fischio la partita si chiude con le reti immacolate: frutto di un atteggiamento iper-difensivista dei padroni di casa, che non sono mai calati in concentrazione, ma anche della scarsa capacità dell’Atalanta di velocizzare la manovra, con pochissimi tentativi di dribbling e nessuna giocata che spesso è fondamentale per aprire partite di questo tipo.

L’incombente pausa natalizia probabilmente porterà forze fresche e un po’ di lucidità ai bergamaschi, che comunque concludono l’andata con 38 punti e una posizione in classifica assolutamente ottima. Il 2021 ha visto una Dea impegnata con profitto sui vari fronti, al netto di qualche delusione (la finale di Coppa Italia, l’eliminazione in Champions) resta una squadra capace di mutare conservando la propria identità. Il mercato di gennaio potrebbe portare qualche occasione per un rinforzo, sperando che il Natale porti nuove energie alla squadra di Bergamo.

Foto: Alberto Mariani

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