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Lazio corsara a Bergamo, brutto stop per l'Atalanta

Si ferma contro la Lazio di Inzaghi la corsa dell'Atalanta, che paga dazio a fatica e assenze e soccombe per 1-3 al Gewiss Stadium.
31 Gennaio 2021

Si ferma contro la Lazio di Inzaghi la corsa dell'Atalanta, che paga dazio a fatica e assenze e soccombe per 1-3 al Gewiss Stadium. Gasperini deve optare per Palomino centrale, data l'assenza di Romero, positivo al Covid e in avanti preferisce Miranchuk a Pessina, preservato in vista della  semifinale di Coppa contro il Napoli (mercoledì 3 febbraio alle 21 allo stadio Maradona).

La vera emergenza è sulle fasce per la coincidente assenza di Gosens (squalificato) e Hateboer (infortunato) con Ruggeri e Mahele chiamati a un difficile compito su Lazzari e Marusic. Proprio il laterale laziale inventa con un tiro da fuori il gol del vantaggio dopo soli tre minuti. Gollini non riesce ad intercettare la parabola a giro sulla sua sinistra  complice il sole radente. L'Atalanta fatica a trovare i consueti automatismi in avanti e non crea grossi grattacapi a Reina. La Lazio, al contrario, si muove in velocità, ispirata dal rientrante Luis Alberto.

L'occasione migliore finisce per essere ancora per i biancoazzurri, con Milinkovic Savic che di testa dal dischetto del rigore si vede negare la gioia del gol da un prodigioso intervento di Gollini, che devia sul palo un gol praticamente certo. Nella ripresa entra Malinovskyi al posto di Ruggeri, con Maehele che passa a sinistra e Toloi che presidia la destra. La volontà di rivalsa viene subito bloccata dal raddoppio della Lazio dopo pochi minuti, con tocco di Immobile a metà campo per Correa che si invola verso l'area e scarta Gollini.

L'Atalanta sembra perdere le proprie certezze, mentre Gasperini pensa anche alla Coppa, ruotando praticamente l'intero organico e inserendo anche Muriel, Lammers, Caldara e Pasalic al posto di Zapata, Miranchuk, Ilicic e Freuler. La partita sembra trascinarsi verso l'epilogo, ma una magia di Muriel al 78' al limite dell'area porta al palo del colombiano, ribadito in gol dal rientrante Pasalic.

Partita riaperta? No,  perchè l'ennesimo contropiede orchestrato da Milinkovic Savic e Pereyra è rifinito in gol da Muriqi, complice l'uscita balbettata di Gollini. 1-3 e partita chiusa. In campionato la lotta sarà ancora lunga, ma ovviamente difficile. Ora testa alla Coppa Italia, ci sono una finale da conquistare e una lunga primavera da Champions. 

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