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Mattarella a Bergamo, il messaggio ai giovani: ''cercate l'oro del dialogo e della pace''

Un pomeriggio di pioggia intensa, ma anche un ideale raggio dorato che illumina il futuro dei giovani e della ricerca.
24 Ottobre 2019

Un pomeriggio di pioggia intensa, ma anche un ideale raggio dorato che illumina il futuro dei giovani e della ricerca.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto giovedí 24 ottobre in terra bergamasca. Dopo l'atterraggio all'aeroporto di Orio al Serio (dove è stato salutato dal neo presidente Sacbo Giovanni Sanga), il Capo dello Stato si è recato al Kilometro Rosso, dove ha incontrato il rettore dell'Università di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini, il docente Franco Giudice, e Salvatore Ricciardo, il ricercatore che ha scoperto una lettera di Galileo negli archivi della Royal Society e della quale Mattarella ha ricevuto copia anastatica.

Successivamente, accompagnato dal presidente fondatore Silvio Garattini e dal direttore Giuseppe Remuzzi, ha visitato l'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e la sede di Brembo spa, accolto dal fondatore Alberto Bombassei. Ė seguito il trasferimento in Città Alta, dove nell'Auditorium del Seminario sin da metà pomeriggio centinaia di studenti hanno atteso Mattarella con curiosità e trepidazione.

Ad accoglierlo c'erano il prefetto Elisabetta Margiacchi, il presidente della Regione Attilio Fontana, il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli ed il sindaco Giorgio Gori, ma anche il Vescovo mons.Francesco Beschi. L'attesa si è trasformata in intensa emozione, prima con l'ingresso in sala dei corazzieri (ed un applauso equivocato lanciato alla chioma bianca di un invitato entrato all'ultimo) e poi quando l'orchestra e il coro dell'Istituto Secco Suardo hanno intonato l'inno di Mameli. L'incontro è stato reso possibile dalla collaborazione di Molte Fedi e Bergamo Scienza (i seguitissimi Festival bergamaschi dedicati alla ricerca, spirituale e scientifica) che hanno salutato il Presidente con alcuni video e attraverso le parole di Daniele Rocchetti (presidente delle ACLI) e Raffaella Ravasio.

Rocchetti ha ricordato "i profondi cambiamenti di una Bergamo cui le mura non sono servite per difendersi da assalti esterni e che oggi attraverso le porte aperte di Città Alta vede transitare i cittadini del mondo ed i nuovi bergamaschi, prima immigrati e ora uomini e donne con cui condividere, ricerca, direzioni, diritti e doveri".

Raffaella Ravasio ha posto l'accento sulla necessità di conoscere, studiare e ricercare. " La tecnologia - ha detto - deve essere mezzo e non fine. Noi di Bergamo Scienza proponiamo fatti, non opinioni. Non dobbiamo mai smettere di ricercare".
Presentati dal Max Pavan, giornalista di Bergamo Tv, a rappresentare i giovani bergamaschi sono stati sul palco Federica Fenili (33 anni di Bergamo), Emilio Zubiani (26 anni di Boltiere), Marika Bono (23 anni) e Davide Floridi (20 anni) entrambi di Mozzo.

"La rivoluzione tecnologica ci ha traghettato in una nuova era - ha detto fra l'altro il Presidente Mattarella rispondendo alle loro domande r ricordando l'affettuosa insistenza per l'invito del senatore Gilberto Bonalumi - e dobbiamo avere uno slancio positivo verso il futuro. Dopo l'età del bronzo e quella del ferro, possiamo dire che siamo all'età del silicio. Dobbiamo costruire un'età dell'oro, fatta di pace, dialogo e sviluppo. Siamo in un mondo affetto da "opinabilità", dove si confondono fatti e opinioni".

Mattarella ha citato Leopardi, Leonardo da Vinci e Galileo per evidenziare l'infinita sfida della ricerca per modificare il pensiero riconosciuto e accettato. Ha ricordato l'importanza della condivisione e della solidarietà, citando Matteo Ravasio, il volontario bergamasco morto in Africa mesi fa in una tragedia aerea e di cui proprio oggi sono stati celebrati i funerali.
"La scienza è strumento di verità che aiuta ad abbattere i muri e diventa solidarietà. La ricerca farmacologica dell'Istituto Negri che oggi ho conosciuto a volte lavora per guarire anche un solo malato in tutto il mondo. Un messaggio forte e chiaro: nessuno è escluso".

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