Il popolare scrittore, alpinista e scultore ligneo (e pure personaggio tv) Mauro Corona ha dedicato il suo ultimo romanzo, "I sentieri degli aghi di pino", all'amico Bruno "Camós" Tassi di San Pellegrino Terme, free-climber venuto a mancare prematuramente a 51 anni, nel 2007, a causa di un incidente stradale.
Nella prima pagina del libro, pubblicato da Mondadori il 21 ottobre 2025, si trova la scritta "In ricordo di Bruno Tassi, detto "il Camós". I due erano legati da una profonda amicizia e condividevano un amore smisurato per la montagna e l'arrampicata. Si erano conosciuti tramite l'amico in comune Simone Moro, popolare alpinista bergamasco.
“Bruno guardava le costellazioni. Quando le stelle ci piovevano addosso, iniziava a parlarmi di galassie, di cosa succedeva lassù, sopra le nostre teste a qualche milione di anni luce distante. Era un’anima dolce il Camós. Dotato di intelligenza fulminea, che però non faceva pesare, mi indicava vie da percorrere aprendomi orizzonti nuovi. E non intendo vie di roccia bensì di vita” aveva detto di lui Mauro Corona, come viene riportato nel libro "Camós" scritto dal cugino Lorenzo.
Bruno Tassi - si legge nel libro "Camós" - ha rappresentato a livello nazionale uno dei più importanti pionieri del free climbing. Negli anni Ottanta la sua totale dedizione a questa disciplina, che poi prese il nome di arrampicata sportiva, lo annovera tra i più forti arrampicatori dell’epoca e le numerose vie che ha aperto parlano ancora di lui. La falesia di Cornalba, in Val Serina in provincia di Bergamo, rappresenta la sua opera d’arte assoluta e l’ambiente ideale nel quale i suoi sogni e le sue visioni si sono realizzate al meglio. Tassi scriveva anche poesie e brevi pensieri.
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