Milano Cortina, Paola Magoni rinuncia a portare la fiaccola: "Questione di rispetto"

Paola Magoni, la prima sciatrice italiana a vincere l'oro olimpico nello slalom speciale nel 1984, non porterà la Fiamma Olimpica lunedì 2 febbraio a Bergamo. 
30 Gennaio 2026

Paola Magoni, la prima sciatrice italiana a vincere l'oro olimpico nello slalom speciale nel 1984, non porterà la Fiamma Olimpica lunedì 2 febbraio a Bergamo. La campionessa di Selvino, oggi maestra di sci, aveva fatto richiesta tramite e-mail, ma quando le è stato detto che percorso avrebbe dovuto percorrere con la fiaccola - ovvero la via della Mura, meno centrale rispetto ad altre come Piazza Vecchia o il Sentierone - ha deciso di rinunciare.

"Non ho più nemmeno dato riscontro, ma non mi faccio prendere in giro. Non ci sarò - spiega al Corriere della Sera - Già a Torino, in occasione delle Olimpiadi del 2006, mi avevano fatto portare la torcia in una via secondaria della città. E già allora mi ero ripromessa che una cosa del genere non l’avrei più tollerata. Così, quando ho visto che avrei dovuto percorrere via delle Mura, ho detto 'no, grazie'".

"È una questione di rispetto nei confronti dei medagliati olimpici — conclude —. Credo di aver dato qualcosa sia all’Italia che a Bergamo, sono stata la prima donna a mettersi al collo quella medaglia d’oro".

La risposta del Comune di Bergamo: “Abbiamo appreso questa mattina (ieri mattina per chi legge ndr) dagli organi di stampa che la campionessa Paola Magoni ha rinunciato al ruolo di tedofora nella nostra città, considerando inadeguato il tratto di strada a lei assegnato. La campionessa attribuisce purtroppo anche al Comune di Bergamo, oltre che alla Fondazione Milano-Cortina, la responsabilità di questa scelta essendole stato riferito così dall’organizzazione del passaggio della Fiaccola, come lei dichiara.

È d’obbligo comunicare che il Comune di Bergamo non conosce la lista dei tedofori, di cui oggi abbiamo sollecitato l’invio essendo oramai a quattro giorni dall’evento, non conosce i criteri con cui sono stati scelti, non conosce i tragitti loro assegnati. Comprendendo il disappunto di una campionessa come Paola Magoni, siamo quindi estremamente dispiaciuti che su questo specifico aspetto riguardante l’organizzazione dell’evento, a cui teniamo molto e che ci ha visto collaborare da mesi su ogni altra attività richiesta, vengano comunicati un ruolo e una responsabilità del Comune mai attribuiti.

È certamente intenzione di tutti noi che la cerimonia di lunedì sia un momento di festa della città e dello sport. Per questa ragione, abbiamo provato anche a sollecitare questa mattina l’organizzazione del passaggio della Fiaccola a rivedere il percorso e le assegnazioni in modo da ricomporre lo "strappo" con Paola Magoni; e i nostri uffici hanno anche proposto alla sciatrice, in un’interlocuzione telefonica, di essere tra gli ospiti sul palco nella mezz’ora in capo all’Amministrazione raccogliendo un cortese rifiuto.” dichiara Marcella Messina, assessora allo sport.

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