Pagafone, 50 anni fa la frazione spazzata via dalla frana: a dicembre rivivrà in un presepe

Il 9 novembre 2026 cade il 50esimo anniversario della frana di Pagafone, contrada di Fuipiano Valle Imagna spazzata via da un evento catastrofico mezzo secolo fa.
7 Novembre 2026

Il 9 novembre 2026 cade il 50esimo anniversario della frana di Pagafone, contrada di Fuipiano Valle Imagna spazzata via da un evento catastrofico mezzo secolo fa. Proprio per ricordare la frazione, e al tempo stesso non dimenticare quel disastro, domenica 6 dicembre sarà inaugurato un presepe realizzato da Fulvio Pizzagalli di Locatello, in collaborazione con la Pro Loco, che farà rivivere la contrada scomparsa.

Il 9 novembre 1976 è una data rimasta impressa nella memoria della Valle Imagna. Quel giorno, la frazione di Pagafone, nel territorio di Fuipiano Valle Imagna, venne travolta da una delle frane più devastanti mai verificatesi nella zona, una tragedia che ancora oggi viene ricordata come un evento senza precedenti.

Un'enorme massa di materiale, stimata in circa un milione di metri cubi, si mise in movimento lungo un fronte di 500 metri, precipitando verso valle e travolgendo ogni cosa sul proprio percorso. Strade, boschi e quindici abitazioni furono inghiottiti dal dissesto, fino alla completa distruzione dell'antico borgo.

Le otto persone che vivevano a Pagafone riuscirono fortunatamente a mettersi in salvo. Nei giorni precedenti alla frana, infatti, avevano notato alcuni movimenti anomali del terreno e, intuendo il pericolo, avevano abbandonato le proprie abitazioni. A distanza di quasi cinquant'anni, i resti delle vecchie costruzioni sono ancora visibili ai piedi del versante, in una posizione molto più bassa rispetto a quella originaria.

Negli anni successivi alla tragedia sono stati realizzati diversi interventi per stabilizzare il versante e limitarne i movimenti. Tra questi figurano opere di consolidamento e contenimento attraverso l'impiego di gabbioni, oltre al ripristino e alla sistemazione di alcuni tratti stradali. Il fenomeno franoso continua a essere tenuto sotto osservazione da ARPA Lombardia, che monitora l'area fin dal 2003.

pagafone fuipiano - La Voce delle Valli
Pagafone in una foto d'annata.

Le rilevazioni inclinometriche e topografiche effettuate attraverso la nuova rete di monitoraggio ARPA-CMG, attiva dal 2019, evidenziano spostamenti generalmente contenuti entro i 2 centimetri all'anno. L'intensità dei movimenti risente anche delle condizioni meteorologiche, con una tendenza al rallentamento durante gli anni caratterizzati da minori precipitazioni.

Le misurazioni raccolte dalla strumentazione geotecnica e topografica sono state inoltre confrontate, dove possibile, con i dati ottenuti attraverso tecnologie radar. Le indagini hanno previsto sia campagne da terra con radar ad apertura sintetica (in media tre all'anno a partire da ottobre 2016), sia osservazioni satellitari relative al periodo 2011-2022. Da queste ultime analisi emergono velocità di spostamento comprese tra 5 e 10 millimetri all'anno, con valori differenti a seconda dei settori interessati dal dissesto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

X
X
linkcross