Prosegue il batti e ribatti della politica locale sull'ultimo tratto della Tangenziale Sud, la tanto discussa Paladina-Sedrina. In seguito alla replica nei giorni scorsi del sindaco di Serina e vicepresidente della Comunità Montana, Michele Villarboito, torna a farsi sentire il vicesindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi.
In merito alla dichiarazione di Villarboito, che nei giorni scorsi ha sottolineato come tutti i Comuni della Valle Brembana siano favorevoli alla realizzazione delle Paladina Sedrina, Milesi dichiara attraverso un comunicato stampa: "Una dichiarazione singolare, che conferma e mette ancora più chiaramente in luce il livello di superficialità e confusione con cui vengono esercitati compiti e responsabilità istituzionali, poiché è il Presidente della Comunità Montana Valeriano Bianchi che, nella nota del 13 gennaio 2026, comunica l'elenco dei Comuni che hanno approvato l'ordine del giorno, elenco nel quale il Comune di Serina non risulta incluso.
Dalla comunicazione del Presidente della Comunità Montana, inviata per conoscenza anche ai 37 Sindaci della Valle Brembana, risultava che i Comuni deliberanti fossero 14. È emerso invece, negli scorsi giorni, che contrariamente a quanto indicato nella nota stessa anche i Comuni di Zogno e Val Brembilla avevano già approvato l’ordine del giorno sulla tangenziale sud di Bergamo, portando così da 14 a 17 il numero dei Comuni che hanno deliberato il documento nei rispettivi Consigli Comunali".
Di fronte a questa situazione - prosegue il comunicato - il Vicepresidente della Comunità Montana (Villarboito ndr) dovrebbe anzitutto chiedersi se stia gestendo correttamente la problematica del completamento della tangenziale sud di Bergamo, visto che è l’Assessore competente, e poi pretendere chiarimenti dal proprio Presidente, invece di accusare senza fondamento parlando di “falsi” e di “notizie infondate” e lasciando intendere responsabilità altrui che non esistono. E, visto che è l’Assessore competente sulla materia, Villarboito dovrebbe ricordare che, nella comunicazione del 3 febbraio 2025, lo stesso Presidente della Comunità Montana, Bianchi, aveva chiesto a tutti i Sindaci della Valle Brembana di adottare nei rispettivi Consigli Comunali una delibera di condivisione delle richieste formulate dall’Assemblea della Comunità Montana, al fine di rimarcare l’importanza e l’urgenza dell’opera.
Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di come la dichiarata, a parole, fondamentale priorità per la Valle Brembana venga trattata e gestita in modo superficiale, approssimativo e inadeguato dalla Comunità Montana Valle Brembana, incapace perfino di chiedere, raccogliere e tenere traccia delle deliberazioni dei propri Comuni e di comunicarle correttamente. Proprio per la responsabilità specifica che gli compete, il Vicepresidente Villarboito farebbe bene a occuparsi seriamente, e non soltanto a parole, di questa questione, invece di ricorrere a considerazioni pretestuose e prive di qualsiasi fondamento per coprire evidenti inefficienze e responsabilità che lo riguardano direttamente.
Del resto, proprio il ruolo di Assessore alle Infrastrutture della Comunità Montana da lui ricoperto e la scarsa attenzione notoriamente riservata alla questione – confermata da ultimo da una partecipazione di pochi minuti e per di più da remoto, allo stesso incontro preparatorio della call con il Viceministro delle Infrastrutture, convocato il 22 gennaio 2026 dal Sindaco di Zogno – avrebbero dovuto consigliare il Vicepresidente Villarboito a far tesoro dell’antico proverbio: “un bel tacer non fu mai scritto”.
Sì, caro Vicepresidente e Assessore Villarboito, si può e si deve lavorare insieme, ma a una condizione: che chi ha la responsabilità di dare voce ai problemi della Valle Brembana lo faccia ogni giorno, fino in fondo, seriamente e senza sotterfugi, smettendo di vendere balle alla gente, come se fosse destinata a berle per sempre! Si smetta di liquidare come “protagonismo” l’azione di chi, di fronte alla quotidiana e insostenibile emergenza della viabilità, ha il solo torto di fare il proprio dovere: chiedere informazioni, pretendere chiarimenti e sollecitare l’attuazione di impegni formalmente assunti e poi lasciati cadere nel silenzio.
Impegni che il Vicepresidente della Comunità Montana dovrebbe ricordare di aver assunto un anno fa, con la piena collaborazione di chi scrive, che ha persino predisposto il testo stesso dell’ordine del giorno approvato dall’Assemblea Comunitaria. A stupire non dovrebbe essere la fermezza di chi insiste, ma l’assenza di chi, pur rivestendo una responsabilità di primo piano in virtù della delega alle infrastrutture, non si è preoccupato di dare seguito alle decisioni condivise né di fornire risposte ai Comuni e ai cittadini. Il Comune di San Pellegrino Terme non cerca visibilità: chiede atti concreti, tempi certi e un’assunzione chiara di responsabilità. E continuerà a farlo finché chi ha il compito di portare avanti questa vicenda non smetterà di sottrarsi ai propri doveri".
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sicuramente prima di fare un' ipotetica tangenziale nord di Sedrina, con ciò sta x indicare il grande flusso su 4 ruote!!! x val Brembana e Taleggio!!!!, conviene prima utilizzare €€€ x risolvere il tappo alla rotonda, dove vi confluiscono dalle 6/8 strade.inoltre avere 3 lunghi ponti sulla Sedrina, booh..anche quello è una botta di cementificazione sopra il fiume Brembo. impatto ambientalistico orrendo
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... miiinch..Chettelodicoaffa'..







