Due strutture bergamasche (su 5 lombarde) figurano tra le 15 eccellenze italiane che hanno ottenuto un livello ‘alto’ o ‘molto alto’ in tutte le aree valutate del Piano Nazionale Esiti (PNE) 2024 di Agenas, un osservatorio autorevole e indipendente: il Papa Giovanni XXIII di Bergamo e il Bolognini di Seriate.
Per quanto riguarda il Papa Giovanni XXIII, dai dati del 2024 emerge un miglioramento netto rispetto all’anno precedente, in particolare nell’area cardiovascolare e nella chirurgia oncologica, dove si registra un consolidamento dei risultati di esito e processo. L’ospedale di Bergamo rientra tra le sole 15 strutture italiane che ottengono valutazioni “alte” o “molto alte” in almeno sei aree cliniche analizzate, spaziando da gravidanza e parto alla chirurgia generale, fino agli ambiti cardiovascolare, nervoso, respiratorio, osteo-muscolare e alla chirurgia oncologica.
Un profilo di equilibrio che, a livello nazionale, rimane raro. Accanto alla qualità crescono anche i volumi di attività nei settori ad alta complessità. Nel 2024 i parti assistiti sono stati 4.053 (+5%), in controtendenza rispetto al trend nazionale, confermando il Papa Giovanni XXIII come 5° punto nascita in Italia e 2° in Lombardia.
Nel cardiovascolare aumentano le angioplastiche e si registra un forte incremento in cardiochirurgia pediatrica (+30% interventi totali, +50% nelle correzioni di difetti congeniti), a conferma del ruolo dell’ospedale tra i centri più attivi a livello nazionale. In crescita anche i trapianti di cuore e rene.
La chirurgia oncologica mostra un ulteriore rafforzamento: gli interventi passano da 1.800 a 1.990, di cui 589 eseguiti con tecniche mininvasive o robotiche, con incrementi significativi nelle procedure per tumori polmonari e cerebrali.
Diversi indicatori di processo ed esito confermano che gli standard si mantengono alti sulle complicanze, le riammissioni e l’appropriatezza dei percorsi. “Questi risultati non sono solo numeri, sono una bussola per le scelte cliniche e organizzative, che ci permette di gestire casi complessi, garantire tempestività nei percorsi critici e mantenere elevati standard di sicurezza. Il merito va alle nostre équipe, la cui professionalità e dedizione quotidiana mettono sempre il paziente al centro” è il commento di Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII.




