Sant'Omobono come la giungla nel nuovo percorso Al del Casì, tra cascate e antiche mulattiere

Un angolo incontaminato di Sant'Omobono valorizzato da un gruppo di volontari con un lungo lavoro di pulizia e sistemazione di antichi sentieri e mulattiere, andati ormai dimenticati dal tempo. Ieri, venerdì 8 agosto, l'inaugurazione.
9 Agosto 2025

Un angolo incontaminato di Sant'Omobono Terme valorizzato da un gruppo di volontari che, nel gennaio 2023, ha cominciato un lungo lavoro di pulizia e sistemazione di antichi sentieri e mulattiere, andati ormai dimenticati dal tempo.

A distanza di quasi tre anni dall'inizio dei lavori, il nuovo percorso della "Al del Casì" (prende il nome dalla valletta che attraversa) - che si sviluppa tra le frazioni di Selino Basso, Cepino e Mazzoleni - è stato inaugurato ieri, venerdì 8 agosto, alla presenza di numerosi cittadini, del sindaco di Sant'Omobono Terme, Ivo Manzoni, e del parroco don Vinicio Carminati per la benedizione.

Dopo i ringraziamenti di rito, il portavoce dell'iniziativa, Damiano Frosio ha raccontato la genesi del progetto: "L’idea del recupero di questa aerea è nata durante il periodo Covid, quando andavo a camminare e, con mia meraviglia, non sapevo che vicino a casa ci fosse un ambiente così bello. Da qui ho condiviso l’idea con amici e fatto un incontro in Comune invitando proprietari, istituzioni e associazioni. L’area, conosciutissima ai nostri anziani che percorrevano per raggiungere il fondo valle per la balneazione nel periodo estivo e per la caccia, non era più accessibile. Sono tre anni che stiamo lavorando con diversi volontari che si sono alternati e sicuramente si può fare ancora tanto. Innanzitutto ci stiamo divertendo e, nello stesso tempo, siamo felici di rendere la nostra valle più bella e poterla condividere".

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Damiano Frosio davanti ad una delle cascate

E sulla toponomastica del luogo: "Sembrerebbe che la Al del Casì prenda il nome dalla contrada Cassino di Costa valle Imagna, situata a 1014 metri poco a nord della località Teza, a sud dei vari gruppi abitati - ha spiegato Frosio - Altra ipotesi che si narra è che ci fosse una piccola casetta-casino. Nel suo percorso prende anche il nome della Valle dei Mulini, in quanto sempre ricca di acqua, anche nei periodi secca. Per questo motivo sorsero parecchi mulini". Caratteristica principale di questo nuovo percorso è la presenza di ben cinque cascate consecutive (al momento, accessibili solo la prima e l'ultima), che rendono il luogo molto simile ad una giungla.

"L’area a cui stiamo lavorando ora parte da Cà Frosio e passa da un'area pic-nic e prosegue in tre direzioni. Una che arriva e si ferma alla piazzola ecologica, dove sarebbe bello trovare una soluzione di uscita. Prossimamente sarà aperto un concorso per il logo oltre ad un pieghevole che descriva il luogo nel dettaglio" conclude Frosio.

Il PERCORSO: Si parte dal Laghetto dei Cigni di Selino Basso seguendo il sentiero del Dono. Arrivati a Cà Frosio inizia il nuovo sentiero “Al del Casì “ che porta all’area pic-nic attrezzata con 80 posti a sedere, griglia, amaca e ideale come zona per tende. Si prosegue poi attraversando quattro guadi per arrivare alla prima cascata, si sale costeggiando le altre quattro cascate e si arriva a Cà Perrucchini, si prosegue per il ponte della Poltrasca del 1.400 e si arriva alla Cappelletta dei 7 dolori, da qui si può ritornare ad anello nell’area pic- nic oppure si prosegue per Cà Mondora e si ritorna al laghetto. Ci sono diversi cartelli segnavia in legno lungo il percorso.

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Commenti:
  1. Buongiorno e grazie a tutti per l'impegno profuso.
    Sarebbe però anche utile sapere i tempi di percorrenza ed una piccola cartina od uno stampato del/dei percorso perchè non tutti gli interessati sono locali e non conoscono il nome delle località indicate. Grazie ancora.
    Sergio

  2. Complimenti a tutti i volontari per il grande lavoro svolto ,sarà un angolo prezioso del nostro territorio !!!
    I volontari sono i veri eroi silenziosi della nostra società !!

  3. Iniziativa molto interessante, ma articolo completamente privo di indicazioni utili per la fruibilità del percorso: punto partenza e relativi parcheggi, lunghezza, durata, difficoltà e dislivello.

  4. Grazie, finalmente un po' di informazione e promozione della valle che merita di essere conosciuta di più e meglio!
    Buon lavoro, a raccogliere meriti e riconoscimento per gli sforzi e impegno profusi. Ad majora.

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